Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Tutti sappiamo che la rete Internet è una fonte enorme di informazioni. Tuttavia spesso incontriamo senza saperlo siti che pubblicano informazioni errate o fuorvianti riguardo ad un argomento. E' il caso di alcuni siti che parlano di serigrafia in modo equivocabile e, forse, senza sapere di fare un pessimo lavoro d'informazione nei confronti di una tecnica di stampa che la maggioranza non conosce o pretende di conoscere, relegandola a cenerentola delle tecniche di stampa: la serigrafia appunto.
Di seguito segnalo, senza timore di essere smentito, i passi tratti da siti assolutamente deplorevoli per le inasattezze che pubblicano in merito alla serigrafia. Prego i lettori di non considerare le informazioni contenute in questi siti come veritiere o degne di nota, poichè hanno poca o nessuna attinenza con la realtà.
Infogiovani musica arte viaggi già dal titolo si evince che parla di tutto e di niente. Questo link invia alla pagina contenente il seguente testo che commento di seguito in corsivo e sottolineato:
>
La serigrafia>Occorrente:
>un telaio di legno apposito, su cui stendere il tessuto;
(Il legno si usa raramente nelle serigrafie moderne che ne fanno uso solo in casi molto limitati, qui viene indicato come "unico" materiale possibile, ridicolo)>un tessuto in filo di seta, di nylon o di metallo adatto;
(I tessuti di seta...? mai visti in una serigrafia)
>inchiostri colorati serigrafici;
>un‘ apposita vernice di copertura per ricoprire le parti non stampanti (reperibile nei colorifici);
(La "vernice di copertura in realtà è la gelatina fotosensibile che stento molto a credere sia reperebile nei colorifici)>una racla di gomma, cioè uno strumento particolare con cui viene distribuito l'inchiostro.
>La serigrafia è un procedimento di stampa usato principalmente nell'industria tessile;
(Ridicolo e assurdo, gli ambiti di applicazione della serigrafia sono tanti quanti i settori industriali)
>tuttavia anche nel campo delle arti grafiche ha la sua importanza,
(Me lo auguro davvero)
>soprattutto in alcuni casi particolari.
(Sarebbero?)
>Infatti questo procedimento permette di stampare non solo superfici piane, ma anche ricurve, come quelle di bottiglie, sfere, ecc. Per mezzo della serigrafia oggi si stampano corpi cavi di materia plastica, bottiglie di vetro, ecc.
(Miracolo, hanno menzionato la serigrafia in tondo e la tampografia senza saperlo).
>Il procedimento è il seguente:
si stende il tessuto sul telaio apposito, quindi si «coprono » le superfici che si vogliono bianche (cioè non stampanti) con l'apposita vernice di copertura.
(Leggi gelatina fotosensibile come sopra)>A questo punto si può iniziare ad applicare gli inchiostri colorati
(Il lettore medio non sa nemmeno che esistono inchiostri trasparenti quindi perchè parlare di inchiostri colorati?)>per mezzo della racla. L’inchiostro colerà attraverso le maglie del tessuto e si depositerà sul materiale, posto al di sotto del tessuto stesso, formando una spessa pellicola.
(Chi ha detto che è spessa? a volte è talmente sottile da essere quasi impalpabile al tatto) >Con questa tecnica si ottengono stampe di grande uniformità e intensità di colore, e solide alla luce.
(Solide alla luce? E come la mettiamo con l'esposizione ai raggi ultravioletti del sole?)Printshow descrizione assolutamente banale e riduttiva della serigrafia. Questo link invia alla pagina contenente il seguente testo che commento di seguito in corsivo e sottolineato:
>Nella
stampa serigrafica si fa passare l'inchiostro attraverso un tessuto di seta (oppure vari tipi di nylon o tessuti composti da fili sottilissimi di acciaio)
(Perchè nessuno cita mai il tessuto di poliestere che è quello più utilizzato?)>a trama rada fissato a un telaio di legno (o metallo)
(Grazie per aver menzionato il metallo, tuttavia il legno la fa ancora da padrone...mai sentito parlare di ferro o alluminio?)>e reso impermeabile nelle parti che non devono essere stampate.
(Impermeabile? A cosa?)La preparazione dei telai può avvenire in diversi modi: con un disegno diretto sul telaio con pastelli o inchiostri per serigrafia, con carte speciali da intaglio e, più comunemente, con gelatine e liquidi sensibilizzatori
(Inchiostri per serigrafia per creare disegni sui telai? liquidi sensibilizzatori?)>in seguito impressionati alla luce di lampade.
(Lampade da giardino o da salotto?).
Wikipedia offre una descrizione complessivamente attendibile della tecnica serigrafica, anche se non concordo totalmente con certi passi la ritendgo la migliore sul web. Questa parte mi lascia dubbioso sulla ragione del continuo riferimento alla "seta"
>si pone questo foglio sulla matrice costituita da una tela di seta sintetica
(Non era meglio scrivere poliestere?)>in un sacco
"a vuoto" (Era meglio scrivere "torchio", più semplice trovarne una foto in rete)>ponendo via via dei fogli di carta da stampa (che possono essere anche molto leggeri ed economici)
(Fogli di carta da stampa leggeri ed economici...uno dei motivi che fanno ritenere la serigrafia una tecnica di stampa facile ed economica, alla portata di tutti. Questo passo del testo poteva essere evitato)>La tecnica serigrafica normalmente produce immagini a campiture piatte e nette, è possibile ottenere effetti sfumati, usando tecniche e attrezzature più sofisticate.
(Dulcis in fundo la solità banalità. Per stampare in quadricromia con medie ed alte risoluzioni non sono necessarie macchine serigrafiche sofisticate, basta l'esperienza e oggigiorno l'eventuale uso di inchiostri UV se si vuole ottenere il massimo).