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Una delle regole più importanti del perfetto giornalista recita che non si deve mai dare il microfono all’intervistato per non vedersi rubare la scena e soprattutto la risposta che il bravo giornalista deve poter “pilotare” in qualche modo.

Con la campagna guerrieri.enel.com l’azienda ha dimostrato di non capire la regola. Dare voce al pubblico di scontenti e “guerrieri” si è infatti rivelato un boomerang.

In un momento di crisi economica come questo, caratterizzato da un crescente e generalizzato malcontento, sperare di poter ottenere feedback positivi da “guerrieri” che giornalmente affrontano crescenti difficoltà soprattutto economiche, è stato un errore che avrà sicure ripercussioni negative e nonsolo sull’immagine aziendale.

Ho visto lo spot online e non mi è mai piaciuto perchè l’obiettivo “commerciale” è tragicamente evidente, nonostante l’ottima fotografia. Non mi è piaciuto l’uso strumentale di volti di lavoratori che “sudano” uno stipendio spesso ridicolo, in condizioni di disagio, spesso intollerabili, milioni di persone le affrontano ogni giorno. Non mi è piaciuto l’uso “banale” della piattaforma di storytelling realizzata per dare voce a persone che io considero “eroi” e non guerrieri. E, soprattutto, non mi è piaciuta l’evidente incapacità di prevedere una possibile rivolta del “target” diretto e indiretto.

I guerrieri in questo momento non amano sentirsi soldati di una guerra che non hanno voluto, marionette di una commedia che non hanno chiesto di recitare. Questi sono i guerrieri che aspettano treni gelidi o bollenti spesso in ritardo, alle 5 di mattina, che fanno code interminabili su strade perennemente ridotte a singole corsie per lavori in corso, che viaggiano su mezzi pubblici che sembrano carri bestiame, che sentono di essere sottopagati per lavori che richiedono sempre più compentenze e fatica anche fisica. Dulcis in fundo: alla storia strappalacrime in premio l’azienda regala una bicicletta elettrica.

Leggi l’articolo sul Fatto Quotidiano

Guarda il video della campagna Enel Guerrieri (da non seguire!!!!)

 

 

Marino Baccarini

Sono un consulente in Comunicazione Aziendale, Web marketing e Social Media Marketing. Aiuto le imprese a creare relazioni con le persone, utilizzando gli strumenti della comunicazione digitale e della comunicazione tradizionale

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