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Marketing e comunicazione per ascoltare e capire le persone.

L’unico modo di ascoltare è spegnere il nostro ego.

Allo stesso modo, l’impresa può conoscere il suo mercato, i suoi potenziali clienti, spegnendo il suo ego, cioè l’idea che le persone nell’economia di mercato, siano solo degli acquirenti passivi di prodotti e servizi.

Marketing e Comunicazione esigono lo stesso approccio: spegnere il nostro egoismo.

Quando ascoltiamo qualcuno, se desideriamo conoscere profondamente pensieri e bisogni di quella persona, dobbiamo spegnere il nostro ego, smettere di pensare ai nostri interessi personali e professionali, smettere di credere che dopo sarà il nostro turno di parlare per convincere, smettere di pensare ai nostri problemi, alle nostre paure, al nostro passato e a ciò che vogliamo ottenere da quella persona.

Così devono fare le imprese: smettere di cercare di convincere i clienti a comprare prodotti e servizi che non desiderano solo perché lo scopo delle imprese è fare profitto e creare economia.

Fino a quando le imprese non accetteranno che lo scopo delle persone non è comprare i loro prodotti e servizi, non ci sarà vero sviluppo nelle aziende ma pura corsa alla vendita come unica relazione con il mercato.

Fino a quando le aziende, piccole, medie e grandi, penseranno che le persone devono essere convinte a comprare prodotti e servizi, attraverso tecniche di marketing e comunicazione invasive e di interruption marketing, il numero di persone disposte ad ascoltare non potrà che diminuire.

Nel “vecchio mondo” questa relazione a senso unico era accettata largamente in tutto il pianeta perché le persone non avevano voce, potevano esprimersi in un solo modo: comprare o non comprare un prodotto, dimostrando così il proprio gradimento o disapprovazione.

Oggi, nel “nuovo mondo” noi possiamo influenzare l’idea stessa di prodotto e servizio, possiamo intervenire nella produzione, orientandola secondo le nostre aspettative, possiamo influenzare il marketing, dimostrando alle aziende cosa funziona e cosa no nel processo relazionale.

Come spegnere l’ego della nostra impresa?

La prima cosa da fare è comprendere la differenza fra Permission Marketing e Interruption Marketing.

Capirne la differenza è fondamentale perché ci fa entrare in un mondo dove le persone sono esseri umani, ognuno con una vita, interessi, passioni, problemi, desideri, bisogni reali e bisogni latenti ancora inespressi.

Considerare le persone non come acquirenti passivi, bensì come esseri umani, ci permette di ascoltare i loro problemi, capire gli interessi e i bisogni di ogni genere. E questo trasforma radicalmente il nostro approccio alla produzione e commercializzazione di prodotti e servizi.

Interruption Marketing vs Permission Marketing

Il termine Permission Marketing coniato nel 1999 da Seth Godin, indica quelle strategie di marketing e comunicazione volte a creare una relazione fra l’azienda e il consumatore basata sul “permesso”, sull’accettazione di quest’ultimo e, perciò, contrapposte all’interruption marketing. Le tecniche di interruption marketing utilizzano mezzi di comunicazione di massa, come la televisione, i quotidiani, il telemarketing e, sempre di più, gli spot pubblicitari all’inizio di video sui canali digitali, vedi Youtube, ecc.; quindi interrompono attività abituali come leggere contenuti, vedere film, ecc. costringendo il consumatore a vedere un messaggio pubblicitario non richiesto.

Marino Baccarini

Sono un consulente in Comunicazione Aziendale, Web Marketing e Social Media Marketing. Aiuto le imprese a creare relazioni con le persone, utilizzando gli strumenti della comunicazione digitale e della comunicazione tradizionale.

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