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Trovare la motivazione - immagine di ragazzo che fa volare aquilone

Nella società del fare nessuno vuole essere ma fare, fare, spesso senza una motivazione. Ma trovare la motivazione per fare è la prima cosa da fare per evitare di agire inconsapevolmente, cioè fare senza una ragione. È meno complicato di quello che è.

Un giorno ti svegli, ti soffermi un istante e scopri che sei totalmente consapevole del tuo “essere” in quel momento.

Come un papavero che all’improvviso sbuca fra il grano, scopri che la motivazione è chiamata in tanti modi, e in tanti consigliano come trovarla, ma che la tua è sbucata all’improvviso, come un fiore, perché in quel momento sai chi sei e cosa vuoi fare della tua vita.

Quello è il motivo che ti farà alzare ogni mattina per agire. Per fartelo capire meglio qualcuno ha separato i termini in “motivo + azione”. La ragione per agire. Lo so, sembra tutto facile quando ti senti inutile, conti i giorni che passano senza concludere nulla che ti piace davvero e senti che stai sprecando le tue energie. Continua a leggere, forse fra queste righe c’è qualcosa alla quale non hai pensato prima.

Motivazione = obiettivo?

Diciamo che i due termini sono sinonimi, però io preferisco il termine motivazione. Perché è quella cosa nascosta che tutti cerchiamo quando non riusciamo a fare una cosa. Non riusciamo ad alzarci presto la mattina per andare a correre? Non ho la motivazione per alzarmi alle cinque e poi chi me lo fa fare?

Non riusciamo a finire mai un lavoro in tempo e lo rimandiamo a domani tanto nessuno ci rincorre? Diamo la colpa alla mancanza di motivazione.

Cerchiamo di imparare qualcosa oppure a usare un nuovo programma o praticare uno sport e non ci riusciamo come e quando vorremmo? Tutti sono pronti a dirci che ci manca la necessaria motivazione.

La motivazione sei tu. La motivazione è quel papavero in mezzo al campo di grano. La motivazione è quel fuoco che un giorno si accende e ti fa buttare per aria tutta la casa per cercare quella cosa che ti serve perché hai capito cosa vuoi fare della tua vita, che sia una picozza da scalatore, un manuale di meditazione zen, il Bona di solfeggio perché vuoi partecipare a The Voice oppure quella cosa ti fa rivoltare la tua vita come un calzino perché senti che è arrivato quel momento che stavi cercando da una vita.

La motivazione è quando decidi che vuoi fare il D.J. a cinquant’anni e parti per San Francisco coi soldi del biglietto aereo e quelli per il taxi fino alla casa del tuo amico o di tua sorella che ci vive da vent’anni.

La motivazione è quando la tua voce, profonda, dentro di te, che hai sempre trattenuto, sale, sale, cresce e si fa spazio quasi facendo male, fino alla gola e ti fa gridare che è il momento di trovare soldi perché non puoi più aspettare per aprire il tuo street food itinerante, o la tua serra per coltivare cactus o per aprire un chiosco di piadina sulla strada fra Cagliari e Sant’Antioco, perché quello è il posto per regalare un sorriso vero a tutti quelli che si fermano e procurarti il necessario per vivere felice.

La motivazione è quando arrivi a casa, guardi il tuo compagno o la tua compagna negli occhi e dici che è ora di partire per la Norvegia perché finalmente hanno accettato la tua domanda di impiego.

La motivazione è quella cosa che ti fa chiudere tutti i profili social perché senti che devi concentrarti su qualcosa che ti fa bollire il sangue nelle vene e non vedi l’ora che tutto il mondo veda di cosa sei capace.

La motivazione è la ragione che ti fa decidere di cambiare città perché vuoi uno stile di vita diverso per te e la tua famiglia e perché VUOI PROFONDAMENTE vivere una vita diversa. La tua.

Quando trovi la tua motivazione, sai che non si impara solo sui libri e neppure solo ai corsi e che nessuno te lo saprà spiegare in un solo modo che ti convinca veramente. Perciò continui a cercarla a destra e sinistra.

Perché la motivazione è la risposta finale alla sola domanda che conta (chi sono io, cosa voglio fare di me stesso) e che trovi solo cercando dentro di te, cercando ogni istante della tua giornata, anche facendo scelte estreme e dolorose per te e gli altri. Cercando come un pazzo, dappertutto, in tutti i modi possibili.

Ho deciso di scrivere questo post dopo aver letto un libro che ha risposto a molte delle mie domande ma, soprattutto, mi ha mostrato il rovescio della medaglia su tanti argomenti che fino ad oggi avevo considerato da una prospettiva che mi lasciava diversi dubbi.

Il libro di cui parlo è il seguente, anche se dal titolo sembra che non c’entri un tubo con trovare la motivazione:

Vivere momento per momento di Jon Kabat-Zinn – Come usare la saggezza del corpo e della mente per sconfiggere stress, dolore, ansia e malattia.

Se clicchi sul link verrai indirizzato su Amazon e potrai acquistarlo come ho fatto io, in versione Kindle o cartaceo.

Se hai già letto alcuni dei miei post oppure mi segui sui social media, sai già che sono abbastanza diffidente su metodi e “manuali che svelano l’universo in cinque semplici dispense con allegato Dvd”.

Sono un po’ come S. Tommaso, ma sono arrivato a leggere questo libro dopo una lunga serie di incontri “non casuali” ma ancora virtuali, con persone come Vinny Ferraro, abbastanza conosciuto in Italia per il Challenge Day su Mtv di qualche anno fa.

Ma torniamo alla nostra motivazione.

Per esperienza personale so che c’è chi la trova a 15 anni leggendo una poesia, chi a 20 guardando un telegiornale o ascoltando i Rolling Stones, chi la scopre, crede casualmente, sul cammino di Santiago, chi prendendo pugni in faccia sul ring, chi passando 1 anno in galera o anche solo 1 mese, chi arrivando quasi a morire in una crack house. Chi la trova fra le mura sicure dell’azienda di famiglia, chi da quella famiglia scappa per cercarla negli slum di Calcutta. E c’è chi decide, inconsapevolmente, automaticamente, senza chiedersene la ragione, di non cercarla affatto. Quindi dove diavolo sta questa motivazione che tutti stanno cercando?

Trovare la motivazione: dove, come, perché?

TROVARE è un verbo strabiliante. Se cerchi su Internet troverai una vasta letteratura che ne parla perché la sua etimologia è complessa e si perde nella storia. A me piace questa: “trovare, scoprire a forza di cercare”.

Fra le varie ipotesi, c’è anche chi afferma che trovare, significhi, scovare, tirare fuori dal covo, far emergere qualcosa da un luogo nascosto, qualcosa che ESISTE GIÀ.

Per questo trovare la tua motivazione, chi sei e cosa vuoi fare di te stesso può richiedere poco tempo o molto tempo. Ma presto o tardi, se la cerchi, a forza di cercare, troverai la tua motivazione, perché esiste già, in un posto nascosto, a volte quasi invisibile e difficile da raggiungere: dentro di te.

Trovare la motivazione, la ragione che ti fa alzare ogni mattina per occuparti dell’unica cosa che ti soddisfa, è fondamentale anche per fare Personal Branding perché sapere chi sei, cosa vuoi fare della tua vita, quale missione vuoi portare a termine, come e perché vuoi fare la differenza in questo mondo, è l’essenza stessa del Personal Branding.

Senza la motivazione, fare Personal Branding è praticamente impossibile perché come puoi promuovere qualcuno se non sai chi è e cosa vuole dalla sua vita?

Se ti interessa sapere di più sul verbo “trovare”, c’è un pdf online in italiano, molto interessante, lo puoi vedere cliccando su questo link che apre una nuova finestra su www.continuitas.org.

Trovare la motivazione ti spaventa perché pensi richieda molto tempo o fatica? Hai trovato la tua motivazione? Oppure pensi che tutto accada per caso, senza una ragione?

Rispondimi nei commenti. Grazie fin da ora.

Marino Baccarini

Sono un consulente in Comunicazione Aziendale, Web Marketing e Social Media Marketing. Aiuto le imprese a creare relazioni con le persone, utilizzando gli strumenti della comunicazione digitale e della comunicazione tradizionale.

This Post Has 3 Comments

  1. lamiacasetta

    Ciao Marino. Per la prima volta ti scrivo, anche se ti seguo da un po’. Sempre interessanti i tuoi post, ma questo mi ha MOTIVATO a scriverti. La motivazione anche per me è una parola magica, ci lavoro da anni, occupandomi di formazione di persone al lavoro. E’ anche il MIO lavoro, nel senso che riguarda direttamente me. Perché ti scrivo? Perché ti voglio criticare… Dicendo che, purtroppo, è una faccenda molto più complicata; magari fosse così semplice: fai un bel respiro, pensaci e magicamente ti senti motivato. Almeno per me, non è così: ogni mattina devo sforzarmi di ripartire, di ritrovare la motivazione del giorno prima, ritrovare lo slancio che mi ha fatto fare delle cose. Ed è un grande sforzo, e non sempre ci si riesce. Insomma il tema è veramente importante, forse è IL tema. Complimenti.

    1. Marino Baccarini

      Ciao Stefano, come hai letto dal mio post, anche io non approvo le facili scappatoie come le-5-regole-per-automotivarsi o roba simile. Ho scritto il post proprio per dire che la motivazione non si trova sotto il pero, ma va cercata sempre e dovunque fino a quando ognuno trova il suo modo per coltivarla e rinnovarla ogni momento. Le tecniche di meditazione e pratica della consapevolezza possono fare moltissimo, a patto che diventino parte della nostra vita di ogni giorno, altrimenti sono tutte favole. Ahimè, la nostra società del fare e del fare in fretta ci spinge nella direzione sbagliata; come dici tu, ogni mattina dobbiamo ri-trovare la nostra ragione per andare avanti. Non solo ogni mattina, ogni istante, soprattutto quando capita qualcosa che ci distoglie da quella consapevolezza che è la benzina per il nostro motore interno. Capita a tutti di perdere il controllo, ma questo non significa perdere le staffe o dare di matto come credono molti. Perdere il controllo, per me, significa staccare inconsapevolmente la spina che mi tiene connesso all’energia vitale di ogni momento. Ti racconto una cosa personale. Proprio ieri sera, ho ricevuto l’amicizia su Facebook da una persona che stimo moltissimo, che non conosco personalmente ma che ho contattato e che, in ragione di questo contatto, mi ha aperto strade anzi autostrade impensate fino ad ora. È proprio quel genere di persona che si fa viva, dall’altra parte dell’oceano, che non ti aspetteresti mai di poterci entrare in confidenza, che in due messaggi, molto personali fra l’altro, rivela tutta la sua grandezza, umanità ed empatia. E questo mi ha fatto riattaccare la spina alla “corrente” e ho dormito un sonno pieno di gratitudine. Come si dice in questi casi: be easy. Vivi con leggerezza.

  2. stefano

    “Nella società del fare nessuno vuole essere ma fare, fare, spesso senza una motivazione”

    Mi piace come scrivi, hai un tuo stile Marino, anche se personalmente questo argomento non lo vedo esattamente dalla tua prospettiva.

    Secondo me infatti non è che facciamo delle cose senza motivazione, è che molto spesso facciamo delle cose senza la consapevolezza di ciò che ci motiva, cioé senza presenza mentale. Perché?

    Siamo tutti condizionati e condizionabili – la ricerca della motivazione – quindi – non è possibile fintanto che non ci prendiamo il tempo, la calma necessaria a riflettere e ponderare le nostre decisioni e darci obiettivi che ci appassionino davvero. La meditazione di consapevolezza, la pratica mindfulness, è ottima per incrementare la nostra consapevolezza. La utilizzo personalmente e con i miei clienti. E davvero efficace. Il libro che hai suggerito è ottimo per cominciare.

    La passione, invece, è ciò che davvero dovrebbe motivarci se vogliamo vivere una vita felice. Quando sappiamo pensare bene. Quando ci sleghiamo dai condizionamenti, quando smettiamo di compiacere gli altri e ci mettiamo alla scoperta di noi stessi è lei che ci fornisce l’energia necessaria a mantenere nel tempo la motivazione nel perseguire obiettivi anche molto impegnativi.

    Possiamo vedere la passione come un l’energia di cui tutti disponiamo per raggiungere le cose che ci interessano profondamente. Tuttavia non tutti si danno da fare per scoprire chi sono e cosa li motiva.
    Viviamo nell'”Epoca delle Passioni Tristi”, per citare un saggio di Miguel Benasayag e Gérard Schmit.

    Vivere con uno scopo, darsi obiettivi che generano energia, appagamento e significato è alla base di una vita vita spesa bene. L’energia o vitalità, deriva quindi dalla passione che mettiamo in ciò che amiamo essere e fare meglio. E’ un esperienza intima in cui siamo spinti dalla nostra motivazione intrinseca, o per alcuni, da una autentica vocazione.

    Anche nel caso del personal branding è necessario motivarsi, ovviamente. Non sono un esperto nel tuo campo, io faccio il life-coach, quindi mi muovo a mio agio in ambito motivazionale e relazionale, tuttavia immagino che il tuo obiettivo sia quello di far capire alle persone l’importanza del tuo lavoro, del tuo servizio, e quindi in un certo senso siamo tutti spinti dalla stessa motivazione, che è innalzare la consapevolezza della bontà di ciò che facciamo, e dei benefici che potrebbero derivare dal lavorare con noi.
    Speriamo che la passione ci accompagni sempre in ciò che facciamo, quindi, in bocca al lupo. Continuerò a leggerti volentieri.

Ciao, aggiungi il tuo commento al post.

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