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Cartelloni pubblicitari: 4 problemi e come risolverli.

Cartelloni Pubblicitari - Esempio Pubblicità Fermata Autobus

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I cartelloni pubblicitari stradali non sono morti. Anzi, sono super vivi, fanno trovare clienti e aiutano a vendere. Però ci sono 4 problemi che devi conoscere prima di firmare un contratto per un cartello pubblicitario.

La pubblicità esterna esiste ancora e in tante forme: Internet non l’ha eliminata dai piani di marketing delle grande imprese e neppure dai budget delle piccole aziende.

In questo post voglio affrontare uno dei modi di fare pubblicità esterna: i cartelli pubblicitari stradali.

Non parlerò di affissione o di altre forme di cartellonistica per interni o esterna. Altre aree della pubblicità esterne le tratterò più avanti.

I cartelloni pubblicitari stradali hanno 4 problemi.

E devi conoscerli per risolverli da solo perché nessun venditore di spazi te li farà notare!

In realtà sono 4 caratteristiche tipiche dei cartelli pubblicitari permanenti, cioè quelli che hanno un durata annuale ed il cui messaggio non si può cambiare come si fa con l’affissione oppure con i cartelli pubblicitari temporanei.

#1 Il messaggio è immobile ma chi lo vede si muove.

I cartelli pubblicitari sono fissati a terra, sui marciapiedi, sui muri, lungo le strade di campagna, nei luoghi più diversi e hanno tutti lo stesso problema: mostrano il tuo messaggio a persone in movimento. Sono individui che non camminano col naso all’insù per leggere i grandi cartelloni pubblicitari che occupano un lato intero di un condominio.

Sono persone che camminano, guidano auto, motociclette, biciclette, autocarri, mezzi pesanti. E fra qualche tempo anche auto senza guidatore e che volano, come a Dubai. Mentre il tuo messaggio è lì che le invita a girare la testa loro si fanno i fatti loro, vivono la loro vita frenetica e non hanno tempo o interesse per niente che sia al di fuori dei loro pensieri.

Perciò il tuo messaggio pubblicitario viene visto da persone impegnate a fare altro o prese in un flusso ininterrotto di pensieri, inoltre lo notano più o meno velocemente. Se si tratta di cartelli fronte traffico, va meglio, cioè quei cartelli che sono perpendicolari alla strada o al marciapiede, in parole povere li vedi perché gli occhi ci sbattono, li hai davanti o di lato. Peggio invece per i cartelli pubblicitari “lato traffico”, cioè quelli paralleli alla strada o al marciapiede che li noti solo se giri lo sguardo oppure ci parcheggi davanti.

Nella realtà solo i cartelli lungo le strade di campagna o comunque fuori dai centri urbani sono “fronte traffico”; gli altri sono di entrambi i tipi perché il traffico non è solo automobilistico.

Cosa devi fare perché il tuo messaggio si noti meglio?

Non riempire tutto lo spazio che hai a disposizione, lo ripeterò fino allo sfinimento, soprattutto con la tua ragione sociale e tante altre informazioni assolutamente inutili.

Lo spazio bianco aiuta il tuo messaggio ad essere visto meglio fra i milioni di “stimoli visivi” presenti sulle strade. Se metti troppi elementi dovranno essere scritti con caratteri piccoli e nessuno li vedrà. NESSUNO.

Fai studiare un messaggio unico e originale, con poco testo oppure un’immagine che colpisce, se il cartello è più di 100×70 cm. Lascia perdere cose del tipo Infissi Mario Rossi di Mario Rossi & C. snc! Non interessa a nessuno la tua ragione sociale. Molto meglio un messaggio che colpisca: “Porte belle da aprire e da chiudere”. STOP. Numero di telefono o indirizzo e basta.

Usa le parole che usano i tuoi clienti e parla alle loro emozioni, crea una storia che possano raccontarsi.

#2 La posizione del tuo cartello pubblicitario.

Si è liberato un bellissimo cartello lungo una strada con grande traffico magari a 1 km dalla tua attività? Bellissima idea, ma c’è un problema: è un viale alberato con tigli dal tronco enorme!

Scegli cartelli pubblicitari in posizioni dove la visibilità è massima, niente viali alberati con cartelli nascosti dai tronchi, niente marciapiedi affollati di altri cartelli e segnaletica stradale. Cerca posizioni dove lo spazio intorno al cartello permette di vederlo dalla più grande distanza possibile.

Ti offrono una posizione di prestigio su una strada trafficatissima? Informati bene bene: fra sei mesi potrebbe diventare a senso unico e il traffico crollare del 90%.

#3 La dimensione del cartello fa la differenza.

Più il cartello è piccolo più il tuo messaggio deve essere essenziale, ridotto al minino. Vuoi aprire un negozio di articoli sanitari e ti offrono cartelli 50×70 cm? Chiedi a un bravo copywriter di creare un messaggio strabiliante del tipo: “Hai i piedi stanchi? Abbiamo la soluzione per te!” Telefono oppure indirizzo soprattutto se è corto e nome del negozio con eventuale marchio. Lascia perdere la lista dei seicento articoli che offri, lascia perdere tutte le tipologie di prodotti. Hai poco spazio, le persone lo vedono mentre si muovono, attira l’attenzione di quelli che riescono a leggerlo: i ciclisti “lenti”, i pedoni, le persone sedute dentro l’autobus.

Consiglio spassionato?

SMETTI SUBITO DI RIEMPIRE I TUOI CARTELLI PUBBLICITARI DI MESSAGGI CONTENENTI MILLE PAROLE, IMMAGINI, ICONE, DOMANDE, E RAGIONE SOCIALE COMPLETA DI FAX. SONO SOLDI BUTTATI NEL CESSO.

#4 Un cartello è per sempre o per un anno almeno.

I contratti per i cartelli pubblicitari permanenti, cioè che durano mesi o minimo un anno, ti obbligano ad aspettare la scadenza per chiedere al gestore dello spazio di poter cambiare il messaggio.

Se vuoi fare branding, cioè promuovere la tua attività, non un prodotto o servizio specifico, attira l’attenzione soltanto su un prodotto o servizio, non gonfiare il cartello di parole che nessuno riuscirà a leggere.

Il tuo cartellone pubblicitario deve distinguersi dagli altri cartelli ma anche da altri tipi di segnaletica stradale: “Se lo fanno gli altri allora andrà bene così”. SBAGLIATO. Se gli altri si buttano in un burrone che fai li segui? Un’immagine strepitosa vale mille parole. Dopo un anno potrai cambiare il messaggio.

Vuoi cambiare spesso il tuo messaggio perché fai molte promozioni? Usa l’affissione ma anche qui non comprare a scatola chiusa. Meglio un poster 6×3 metri in una zona di grande passaggio pedonale o traffico stradale anziché una campagna di affissione dove le posizioni sono scelte in basi a criteri sui quali non hai nessun controllo.

Riassumendo: scrivi poco, attira l’attenzione, usa un’immagine strabiliante che colpisca le emozioni delle persone, affidati a un bravo creativo che conosca questo settore, scegli le posizioni dei cartelli di persona, scopri se i cartelli saranno visibili anche dopo cinque mesi oppure finiranno dietro una staccionata, decidi a quale tipo di pubblico rivolgerti, quello che cammina lentamente, quello che si ferma ad aspettare l’autobus o gli automobilisti.

Hai una pasticceria e vuoi attirare l’attenzione con cartelloni pubblicitari originali?
Prova a parlare direttamente alle persone:

Prova a parlare direttamente alle persone: “Buongiorno: hai già fatto colazione?”, aggiungi nome o marchio e indirizzo. STOP

E lascia spazio bianco perché si legga tutto bene. Il bianco non è mancanza di colore oppure un vuoto da riempire perché “dato che pago meglio metterci tutto”.

Ecco i 4 ostacoli principali da superare quando si tratta di cartelli pubblicitari stradali. Ci sono altre variabili da considerare quando si usa la pubblicità esterna, ma di questo ne parlerò un’altra volta.

Perché puoi fidarti della mia opinione?

Posso parlare di pubblicità esterna per esperienza professionale: sono un consulente in comunicazione e marketing con un passato di venditore anche di spazi pubblicitari per la più grande società italiana di pubblicità esterna: leggi la mia storia se vuoi sapere di più.

 

Marino Baccarini

Sono un consulente in Comunicazione Aziendale, Web marketing e Social Media Marketing.

Offro le mie competenze ad aziende e professionisti che desiderano creare relazioni con potenziali clienti per incrementare le vendite impiegando i mezzi della comunicazione crossmediale, il Web Marketing ed il Social Media Marketing.

Il mio interesse primario è diffondere la pratica della Mindfulness nelle aziende e invitare le imprese a trasformarsi in Aziende Socialmente Impegnate (non è la stessa cosa del protocollo CSR).

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