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Creare conversazioni sui social: 15 modi veloci.

Creare Conversazioni Sui Social - Foto Di Ragazza Seduta Sul Letto Con Notebook E Smarphone

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Questo post contiene un elenco di consigli su come creare conversazioni sui social. Per te che hai bisogno di un articolo informativo e pratico, ho pensato a modi veloci che potrai utilizare per creare conversazioni con i tuoi follower sui canali social ed attivare la tua strategia di Social Media Listening.

Prima di addentrarci nel tema di questo post voglio però rispondere ad una domanda che sicuramente molti imprenditori si fanno.

Qual è lo scopo di creare conversazioni sui social?

Come fai a sapere se i tuoi messaggi sui social media offrono contenuti di valore sufficiente, adatto, interessante e coinvolgente per il tuo pubblico? Contare i like e la crescita o decrescita dei fan non basta. Ecco perché devi avviare una conversazione con i tuoi follower online.

I social media sono parte integrante della cassetta degli attrezzi di qualsiasi marketer digitale.

Senza di essa, la tua organizzazione rischia di rimanere invisibile o inascoltata, ma non è solo un rischio lontano. Non è una cosa che può capitare a tutti ma non a te. Restare invisibili, inascoltati, essere considerati indegni di attenzione è la fine che fanno tutte le aziende che affidano il loro successo sui social soltanto a post sponsorizzati, annunci più o meno bizzarri, investimenti in campagne pubblicitarie tipiche dell’interruption marketing, quella forma antiquata di pubblicità che ognuno di noi detesta, che sia la pubblicità televisiva o che si tratti di banner pubblicitari o video che sbucano sullo schermo mentre stiamo leggendo del contenuto che ci interessa molto.

In un mondo sociale che fa molto affidamento sulle interazioni digitali il rischio di restare invisibili alla tua audience è tutt’altro che ideale. Tuttavia, i social media non sono solo qualcosa che può essere programmato ed abbandonato per settimane. Invece, ogni piattaforma deve essere mantenuta con autenticità e cura, il che significa che è necessaria un’attenzione quotidiana per massimizzare i benefici per l’azienda.

Questo singifica attivare una conversazione costante e, spesso, giornaliera con i tuoi follower. Pensa di essere un pendolare che tutti i giorni usa la metropolitana, il treno o l’autobus e di ritrovarti sul sedile a fianco di qualcuno con cui hai instaurato un rapporto di scambio di informazioni, chiacchere, consigli e storytelling.L’arte del raccontare storie impiegata come strategia di comunicazione persuasiva, spec. in ambito politico, economico ed aziendale.

I comunicatori dovrebbero monitorare il coinvolgimento ricevuto dalle loro campagne sui social media, che va oltre i semplici “Mi piace”, commenti e messaggi.

Attenzione: ho scritto campagne in grassetto corsivo per attirare la tua attenzione sul fatto che molti usano questo termine riferendosi ad interventi di comunicazione strutturati con caratteristiche specifiche come obiettivi, azioni, budget, ecc.

Queste campagne, per alcuni, possono o meno contenere annunci e post sponsorizzati anche se, a mio avviso, ogni tipo di contenuto a pagamento rischia di trovarsi in una zona off limits se parliamo di conversazioni social.

Come creare conversazioni sui social? 15 modi veloci per interagire con i fan ed un consiglio finale per aziende in difficoltà.

1 – Crea post accattivanti correlati al tuo settore

Possiamo dire che, dal momento che i tuoi fan sono molto probabilmente persone interessate al settore di cui fai parte, qualsiasi post che possa essere utile o pertinente per loro stimolerebbe la discussione. Ma presta attenzione: non sto dicendo che devi scrivere post sui tuoi prodotti. Sto parlando di post accattivanti che danno notizie rilevanti per il tuo settore; possono, ad esempio, illustrare come nel tuo settore le donne godano di pari diritti rispetto agli uomini, oppure di come il tuo settore stia affrontando l’emergenza climatica e di come un certo numero di aziende abbiano deciso di attivare azioni per favorire la collettività in tema ambientale, sociale, ecc.

Un esempio. Che tu sia un grande produttore di calzature oppure un rivenditore con una catena di negozi o anche un commerciante di calzature di lusso, potresti utilizzare la notizia apparsa nelle pagine Moda del Sole 24 Ore il 23 agosto 2019 il cui titolo recita: “Sostenibilità: 32 aziende siglano il «Fashion Pact» per la difesa dell’ambiente”.

L’articolo cita testualmente: “Trentadue aziende internazionali, dal lusso al fast fashion, dal tessile alla distribuzione, hanno siglato il primo Fashion Pact condividendo una serie di obiettivi che ruotano attorno a tre temi chiave: arrestare il riscaldamento globale; ripristinare la biodiversità; proteggere gli oceani.”

Come ho scritto, ogni settore comunica attraverso una miriade di fonti ed il tuo pubblico, in questo caso potrebbe apprezzare una conversazione sui temi affrontati dall’articolo. Ovviamente non basta postare un link alla pagina del Sole 24 Ore e nemmeno inserire un commento esprimendo il tuo punto di vista. Occorre utilizzare questo “gancio” per attivare una conversazione riguardante un tema specifico che può interessare i tuoi fan come le scelte eco-sostenibili dei marchi che vendi, fino a stimolare l’audience a dire la sua circa il tema scelto.

Tuttavia ricorda: tema interessante, stile accattivante. Mai essere noiosi, pomposi o troppo estrosi. La conversazione deve invitare le persone a commentare e partecipare non solo a mettere un like.

2 – Fai domande casuali

Mantieni il tuo pubblico sulle spine con domande inaspettate ma interessanti!. Questo modo di creare una conversazione è utile, ovviamente, se queste domande sono state create per argomentare un tema rilevante per il tuo settore o per il tuo brand quando la conversazione sarà in uno stadio avanzato.

Esempio. Se gestisci un’attività di riparazione piccoli e grandi elettromestici puoi creare un piccolo sondaggio sul gruppo specifico che hai creato oppure sulla tua pagina Facebook (vai alla voce di menu Strumenti di Pubblicazione e poi Crea Post) oppure su LinkedIn dove hai più risposta a disposizione rispetto alle sole due di Facebook, ponendo la seguente domanda: “Da quanto tempo possiedi la tua lavastoviglie?”

3 – Discuti i tuoi hobby o interessi personali

Parte del coinvolgimento con le persone è ricordare ai tuoi follower che, proprio come loro, anche tu sei umano quindi hai interessi come tutti. Quale modo migliore per dire “Sono d’accordo con te” oppure “Anche a me piace fare questa cosa durante la pausa o i weekend”. Serve a mostrare loro che ti piacciono le stesse cose e che sei interessato anche ai loro hobby. Ma non basta: è solo un punto di partenza per creare conversazioni intorno ad argomenti che ti interessano e mostrano il tuo lato umano. Se produci o vendi sistemi d’aria compressa non devi raccontare che passi la domenica a lavare l’auto o verniciare il cancello di casa tua con il tuo nuovissimo compressore modello XYZ che eroga 10 bar di pressione!

4 – Dai assistenza in ogni modo possibile

Fai domande ai tuoi fan e follower riguardo ai loro problemi specifici: non solo otterrai un aumento del numero di persone che ti rispondono, ma sarai anche in grado di aiutare qualcuno altro a risolvere un problema (e dare ai tuoi fan un motivo per continuare a tornare alla tua pagina oppure al tuo gruppo). Anche in questo modo per creare una conversazione sui social raccomando di attenersi alle regole stabilite dalla strategia: mai finire per farsi pubblicità dichiarata, mai rispondere con lo scopo di trascinare a forza le persone per le orecchie dentro al tuo negozio o sul tuo sito aziendale. Assistenza significa aiutare le persone a risolvere i loro dubbi e problemi con la tua competenza ed esperienza. Questa è la base per creare o aumentare la tua autorevolezza. I profitti vengono dopo.

5 – Pubblica contenuti regolarmente

Argomento venuto a noia a molti ma, come si dice: repetita iuvant (le cose ripetute aiutano). Attiva la discussione pubblicando contenuti basati sul tuo calendario editoriale; aiuta a rinnovare l’interesse dei tuoi follower per il tuo brand mentre veicoli il messaggio: “Ehi, sono ancora vivo!” Pubblicare regolarmente ha molti effetti positivi non solo sui social ma sui lettori abituali del tuo blog, sulla presenza nei risultati dei motori di ricerca e sul marketing offline.

6 – Partecipa attivamente alle conversazioni

Non aver paura di partecipare alle conversazioni se hai deciso di fare da solo e non affidarti ad un Social Media Manager o ad un consulente esterno. Soprattutto se hai qualcosa di significativo o rilevante da scrivere per contribuire alla discussione fornendo pareri e consigli. Tecnicamente, potresti non aver avviato tu la conversazione su uno specifico tema; tuttavia, se hai imparato come fare, il prossimo commento potrebbe benissimo essere il tuo. E da questo commento potresti scrivere quello dopo e quello successivo. Ho la vaga sensazione che ti stia accorgendo che creare conversazioni sui social e, in genere, usare i canali social per fare Social Media Marketing… è un lavoro che richiede tempo, fatica e risorse! Sarà per questo che sono pochi quelli che lo fanno e lo sanno fare bene?

7 – Partecipa strategicamente

Resta al passo con gli eventi recenti e in corso, in particolare quelli rilevanti per il tuo brand o per il tuo pubblico, e quando ne hai la possibilità, cerca di integrarti nella conversazione. Senza forzare la mano, però. Fare newsjacking ovvero, sfruttare una notizia o un trend per inserirsi nel flusso delle conversazioni in modo da ottenere una grande copertura e dare visibilità all’azienda,  può essere controproducente, soprattutto quando le notizie sono solo di tendenza e non rilevanti per il tuo brand.

8 – Informa

Le guide con istruzioni che presentano i dettagli passo dopo passo (in particolare le serie fai-da-te) sono un grande successo tra i “cittadini della rete” e con buone ragioni: oggigiorno prevale l’idea che tutti abbiamo i materiali e gli strumenti giusti a nostra disposizione per fare praticamente qualsiasi cosa. Questa è la tua occasione per dimostrare che sei un esperto che vale la pena ascoltare.

9 – Suggerisci usi pratici per i tuoi prodotti

Se proprio non riesci a trattenerti dal parlare dei tuoi prodotti o servizi puoi usare le ricette (se lavori nel settore alimentare) o i progetti di artigianato (se vendi, ad esempio, materiali artistici). Fai ciò che il bravo commesso fa quando un cliente non è convinto al 100%: fornisce valore ai clienti aggiungendo valore ai prodotti, illustrando modi in cui un prodotto può risolvere problemi diversi ai quali il cliente non ha pensato. Se vendi abiti puoi suggerire come indossarli, i momenti in cui un abito può essere più indicato. Produci vasi per fiori? Un prodotto apparentemente unbranded, senza identità, quindi puoi suggerire i tipi di vasi più adatti alle diverse piante. Se vendi attrezzi per palestra puoi mostrare come utilizzare gli elastici per fitness. Anche nell’ambito dei servizi hai molte possibilità di indicare altri usi del medesimo servizio.

10 – Fai storydoing, non solo storytelling.

La differenza tra storytelling e storydoing è la seguente.

Lo storytelling come un’antica forma d’arte e una preziosa forma di espressione umana. Poiché la storia è essenziale per così tante forme d’arte, tuttavia, la parola “narrazione” è spesso usata in molti modi. Lo storytelling è l’arte interattiva di usare parole e azioni per rivelare gli elementi e le immagini di una storia incoraggiando l’immaginazione dell’ascoltatore. Lo storytelling resta un modo fondamentale per i marchi di coinvolgere un pubblico. Sempre più brand cercano di rivolgersi alla Generazione Z, un gruppo sociale che sembra preoccuparsi più del bene sociale che di quattrini o dello status sociale – raccontare storie per la Generazione Z potrebbe non essere più sufficiente.

Questo ci porta al concetto di “storydoing“, che riguarda più ciò che fanno i brand e meno ciò che dicono.

Lo storydoing può essere un modo per migliorare l’autenticità di un brand. In sostanza, l’azienda che fa storydoing non si limita a raccontare una storia, bensì intraprende un’azione di qualche tipo, sia che si tratti di incoraggiare comportamenti positivi negli altri, sostenere una causa o creare esperienze significative.  Le aziende che fanno storydoing narrano storie attraverso le loro azioni coinvolgendo il pubblico, rendendolo co-protagonista del racconto.

11 – Commenta i post

Partecipa alle conversazioni sui gruppi che trattano argomenti rilevanti per il tuo settore o brand. Offri la tua opinione in modo educato ed informativo commentando le domande fatte dai membri del gruppo, soprattutto quando chiedono consigli su come risolvere problemi. Sii autorevole ma umile e non citare i tuoi prodotti o servizi – spesso nei gruppi privati è vietato. Devi contribuire ad aumentare la conoscenza delle persone non solo creare visibilità per il tuo profilo personale o aziendale.

12 – Condividi l’engagement di altre persone

Se noti un commento che attira davvero la tua attenzione (sul tuo blog o sulle tue pagine dei social media), fai uno screenshot e condividilo con il tuo pubblico. Chiedi se sono d’accordo e scopri cosa pensano di argomenti specifici. Attenzione, questo è Contenuto Generato dagli Utenti, User Generated Content (UGC), quindi un contenuto potenzialmente virale, perciò ricorda le regole per fare User Generated Content.

13 – Cita le statistiche del tuo settore

Rivolgiti alle persone del tuo settore che sono profondamente coinvolte nel settore condividendo fatti e cifre interessanti o importanti. Facendo questo ottieni due risultati: tenerli informati e posizionarti come un’aggiornata autorità in materia. Questo modo di creare conversazioni sui social agisce bene su LinkedIn, dove puoi affermare la tua figura di professionista o imprenditore verso potenziali clienti, soprattutto nel B2B.

14 – Parla al tuo pubblico e quando risponde, sii pronto.

Uno degli errori che noto abbastanza spesso nei commenti ai post pubblicati da aziende, professionisti e attività di ogni genere consiste nel fare aspettare troppo tempo prima di rispondere ai commenti dei lettori. Se hai pubblicato un post, soprattutto sei hai posto una domanda, significa che vuoi avviare una conversazione. Non dimenticare che lo scopo di una conversazione è assicurarsi che entrambe le parti rispondano. Se non rispondi immediatamente, ci sono buone probabilità che il tuo pubblico perda interesse a parlare con te. Rispondi come se fossi in una vera conversazione: rapidamente, con attenzione e sinceramente.

15 – Sii una fonte di notizie

Spesso aziende e professioni postano una notizia ricavata da un sito d’informazione e stop. Questa modalità non assicura nulla salvo commenti sarcastici o irritati se l’argomento tocca la “pancia” delle persone, come la politica o notizie negative relative al mondo del lavoro. Se, al contrario, vieni riconosciuto dai tuoi follower come una fonte di notizie importanti, rilevanti per loro, positive e, dove possibile anche “divertenti”, questo dà al tuo pubblico un motivo per continuare a controllare la tua pagina. Suggerimento per professionisti: gestisci correttamente le notizie pertinenti per il tuo pubblico, non lasciarti prendere la mano dalla cronaca o da notizie fai toni spiacevoli.

Ora che sai come avviare le conversazioni velocemente, il passo successivo è mantenere lo slancio iniziale, non farsi prendere dalla flemma, non adagiarsi sugli allori, anzi dare una spinta maggiore alla creazione di conversazioni sui social.

Conclusione importante per tutte le aziende in difficoltà durante la pandemia ma anche durante crisi del settore.

Creare conversazioni sui social può sembrare una cosa che non porta risultati immediati in termini di vendite.

Non posso affermare con certezza che quando inizierai ad interagire attivamente con i tuoi follower i tuoi profitti aumenteranno del 100%.

Non posso neppure garantire che il tuo flusso di cassa schizzerà alle stelle e la tua azienda sarà salva da ogni possibile ripercussione causata da eventi imponderabili come crisi di settore, nuovi dazi doganali, pandemie, nuove leggi nazionali o internazionali restrittive per le esportazioni.

I fattori che ho elencato devono fare parte di una valutazione costante delle perfomance della tua azienda e questo lo si fa utilizzando modelli anche complessi, tecniche, strumenti fra i quali la matrice SWOT.L’analisi SWOT (o matrice SWOT) è uno strumento di pianificazione strategica usato per valutare i punti di forza, le debolezze, le opportunità e le minacce di un progetto o in un’azienda o in ogni altra situazione in cui un’organizzazione o un individuo debba prendere una decisione per raggiungere un obiettivo.

Quindi a cosa serve creare conversazioni se non mi fa vendere?

È una domanda che ancora molti imprenditori si fanno. Tuttavia è la domanda sbagliata.

Quella corretta, secondo la mia opinione è: “Come sono influenzate le vendite da azioni di Social Media Marketing come le conversazioni ed il loro monitoraggio, ovvero il Social Media Listening?”

Le conversazioni sui social agiscono in diversi modi:

  • costruiscono la tua reputazione che è uno dei primi fattori che influenza le vendite nel mondo digitale
  • aumentano la fiducia dei follower e, con apposite azioni, li trasformano in potenziali clienti o, in certi casi, direttamente in clienti attivi
  • permettono di supportare i follower che sono già clienti che chiamerò “speciali” ovvero i referral, gli ambasciatori del tuo brand
  • consentono di creare percorsi che portano al cross-selling oppure all’up-selling

I consigli gratis non finiscono qui. Ho preparato una lista di ben 8 cose che puoi fare subito, adesso, oggi, che puoi fare tu o che puoi delegare ad un venditore in gamba oppure ad un impiegato amministrativo al quale puoi chiedere stampe, anagrafiche, elenchi dei prodotti più venduti, giacenze, ecc.

Ecco 8 modi veloci per influenzare le vendite in momenti “difficili”.

Lo avrai sentito ripetere in tutte le salse e da tutti i venditori e tu stesso lo avrai ripetuto a loro per spingerli a dirlo ai potenziali clienti: in momenti di crisi non smettere mai di fare promozione, pubblicità, investire in azioni di marketing. Ecco te lo ripeto anche io perché è dannatamente vero.
Usa il tuo CRM oppure l’anagrafica clienti del tuo programma di contabilità per scovare i clienti attivi che potrebbero acquistare nuovi prodotti o servizi, acquistare prodotti simili o supplementari (cross-selling) o acquistare prodotti o servizi superiori per prezzo, funzionalità, vantaggi, ecc. (up-selling)
Non dimenticare mai che ci sono già persone che ti conoscono come professionista o conoscono la tua azienda o brand e i tuoi prodotti e servizi e contattarli attraverso i social o il mail marketing costa infinitamente meno che mandare fuori la tua forza vendita come carne da macello a cercare potenziali clienti che non sanno un fico secco di te, dei tuoi prodotti e servizi. I clienti sui quali puntare per fare cassa li hai già e sono nel tuo Database: si chiamano acquirenti, clienti persi, clienti inattivi, clienti attivi, fan e referral!
Fra i tuoi clienti attivi che possono riacquistare oppure fra i potenziali clienti individua target specifici in mercati di nicchia. Per molte piccole aziende vendere dalle 5 alle 10 unità di prodotto in più al mese significa già ricominciare a respirare. Per altre imprese portare a casa uno o due clienti nuovi che ogni mese ordinano e fanno fatturare può voler dire restare aperti o chiudere.
Non fare mai pubblicità senza un’offerta che sia strabiliante, veramente competitiva rispetto ai concorrenti e imperdibile per le solite motivazioni psicologiche come scarsità, tempo limitato, impossibilità di riordino, ecc.
Raccogli le informazioni di ogni contatto e impiegale per rivitalizzare rapporti e generare feedback.
Diversifica, diversifica, diversifica.
Non smettere mai di testare le azioni di marketing digitale che metti in piedi. Significa non acquistare annunci ed aspettare che arrivi una mail. Usa sempre piattaforme che consentono di testare gli interventi e monitorare i risultati per variare gli annunci e ripetere le azioni.

Ti auguro veramente di trovare forza e motivazione per superare ogni momento difficile.

Soprattutto ti auguro di imparare a guidare la tua attività in modo da scovare i punti deboli, smettere di rattoppare i buchi che non reggono agli scossoni di eventi imprevedibili e comprendere che, conoscere profondamente un paio di cose, come sapere interpretare il tuo bilancio d’esercizio, sapere come avere un flusso di cassa costante e conoscere il marketing come le tue tasche, fa la differenza fra un’azienda che naviga a fatica fino a quando affonda ed una che solca anche il mare grosso a vele spiegate.

Marino Baccarini

Sono un consulente in Comunicazione Aziendale, Web marketing e Social Media Marketing.

Offro le mie competenze ad aziende e professionisti che desiderano creare relazioni con potenziali clienti per incrementare le vendite impiegando i mezzi della comunicazione crossmediale, il Web Marketing ed il Social Media Marketing.

Il mio interesse primario è diffondere la pratica della Mindfulness nelle aziende e invitare le imprese a trasformarsi in Aziende Socialmente Impegnate (non è la stessa cosa del protocollo CSR).

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