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Consulente in Comunicazione Aziendale, Web Marketing, Social Media Marketing

Fare marketing e comunicazione significa ascoltare

Fare Marketing E Comunicazione Significa Ascoltare - Viso Femminile

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Fare marketing e comunicazione significa ascoltare. Lo dicono tutti e quando lo fanno sbagliano perché non basta avere le orecchie per ascoltare. Pochissimi ascoltano nel modo giusto.

L’unico modo di ascoltare è spegnere la televisione ovvero pigiare sul telecomando e chiudere il canale TV che siamo in un dato momento. Insomma spegnere il nostro ego che funziona come le migliaia di canali della tivvù. Accendiamo il canale felicità? Siamo vera felicità. Accendiamo il canale disperazione? Siamo completamente disperati. Accendiamo il canale tristezza? Siamo completamente identificati con essa. E via così.

Allo stesso modo, l’impresa può conoscere i suoi potenziali clienti, spegnendo il suo ego, cioè l’idea che le persone siano solo fruitori passivi di prodotti e servizi, che siano portafogli con le gambe. Mentre l’azienda è costantemente accesa sul canale: “Siamo qui per vendere a più gente possibile e fare soldi”.

Marketing e Comunicazione esigono lo stesso approccio: spegnere il nostro egoismo.

Quando ascoltiamo qualcuno, se desideriamo conoscere profondamente pensieri e bisogni di quella persona, dobbiamo spegnere il nostro ego, smettere di pensare ai nostri interessi personali e professionali, smettere di credere che dopo sarà il nostro turno di parlare per convincere, smettere di pensare ai nostri problemi, alle nostre paure, al nostro passato e a ciò che vogliamo ottenere da quella persona.

Così devono fare le imprese: smettere di cercare di convincere i clienti a comprare prodotti e servizi che non desiderano solo perché lo scopo delle imprese è fare profitto e creare economia.

Fino a quando le imprese non accetteranno che lo scopo delle persone non è comprare i loro prodotti e servizi, non ci sarà vero sviluppo nelle aziende ma pura corsa alla vendita come unica relazione con il mercato.

Fino a quando le aziende, piccole, medie e grandi, penseranno che le persone devono essere convinte a comprare prodotti e servizi, attraverso tecniche di marketing e comunicazione invasive e di interruption marketing, il numero di persone disposte ad ascoltare non potrà che diminuire.

Nel “vecchio mondo” questa relazione a senso unico era accettata largamente in tutto il pianeta perché le persone non avevano voce, potevano esprimersi in un solo modo: comprare o non comprare un prodotto, dimostrando così il proprio gradimento o disapprovazione.

Oggi, nel “nuovo mondo” noi possiamo influenzare l’idea stessa di prodotto e servizio, possiamo intervenire nella produzione, orientandola secondo le nostre aspettative, possiamo influenzare il marketing, dimostrando alle aziende cosa funziona e cosa no nel processo relazionale.

Come spegnere l’ego della nostra impresa?

La prima cosa da fare è comprendere la differenza fra Permission Marketing e Interruption Marketing.

Capirne la differenza è fondamentale perché ci fa entrare in un mondo dove le persone sono esseri umani, ognuno con una vita, interessi, passioni, problemi, desideri, bisogni reali e bisogni latenti ancora inespressi.

Considerare le persone non come acquirenti passivi, bensì come esseri umani, ci permette di ascoltare i loro problemi, capire gli interessi e i bisogni di ogni genere. E questo trasforma radicalmente il nostro approccio alla produzione e commercializzazione di prodotti e servizi.

Soprattutto quando comprendiamo l’equazione che “questo esiste perché esiste quello e viceversa”. I tre elementi fondamentali che permettono alle aziende di esistere, reputazione, fiducia del cliente e fedeltà, fanno tutti leva su questa condizione. Se i clienti non esistono non ha senso creare aziende. Senza aziende non esistono clienti. Rifletti sulla tabella “beni materiali vs beni immateriali” e vedrai tutta la tua azienda sotto una luce diversa.

Interruption Marketing vs Permission Marketing

Il termine Permission Marketing coniato nel 1999 da Seth Godin, indica quelle strategie di marketing e comunicazione volte a creare una relazione fra l’azienda e il consumatore basata sul “permesso”, sull’accettazione di quest’ultimo e, perciò, contrapposte all’interruption marketing.

Le tecniche di interruption marketing utilizzano mezzi di comunicazione di massa, come televisione, quotidiani, telemarketing e, sempre di più, gli spot pubblicitari nei video sui canali digitali come Youtube, ecc.; quindi interrompono attività abituali come leggere contenuti, vedere film, ecc. costringendo il consumatore a vedere un messaggio pubblicitario non richiesto.

Prova a pensare alle tue reazioni quando stai guidando e qualcuno dentro l’auto ti fa domande, ti chiede di osservare una cosa o delle persone, ti consiglia di guidare piano o di mettere della musica.

Se sei un semidio, stiamo a posto. Ma se sei un essere umano che reagisce automaticamente allora le tue reazioni saranno tutto tranne che tranquille, serene e controllate.

Ecco il Permission Marketing fa questo: non ti rompe le balle quando stai guidando perché sa che tanto non ascolterai oppure andrai fuori di testa.

Marino Baccarini

Sono un consulente in Comunicazione Aziendale, Web marketing e Social Media Marketing.

Offro le mie competenze ad aziende e professionisti che desiderano creare relazioni con potenziali clienti per incrementare le vendite impiegando i mezzi della comunicazione crossmediale, il Web Marketing ed il Social Media Marketing.

Il mio interesse primario è diffondere la pratica della Mindfulness nelle aziende e invitare le imprese a trasformarsi in Aziende Socialmente Impegnate (non è la stessa cosa del protocollo CSR).

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