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Fatti trovare dai clienti

L'atteggiamento tipico di molti commercianti e imprenditori non è proattivo: si comportano come se la vendita fosse un percorso a senso unico, il cliente deve vedere il sito web o entrare in negozio e acquistare. Nella realtà la relazione con il potenziale cliente si basa su due approcci: agire per cercare clienti oppure per essere trovati dai potenziali clienti. Sono due modi di intendere il business che richiedono mentalità diverse e azioni diverse.

Fatti Trovare Dai Clienti - Due Parrucchiere Sulla Porta Del Negozio Che Usano Il Cellulare Non Invitano I Clienti A Entrare.
Come trovare clienti
1. Fatti trovare dai clienti
2. Trovare nuovi clienti: l’importanza delle relazioni.

Questo articolo è molto importante perché fa luce su due grandi questioni spesso oggetto di fraintendimenti tra gli imprenditori:

  1. Cercare clienti non è la stessa cosa che farsi trovare dai clienti.
  2. Essere indicizzati sui motori di ricerca non è la stessa cosa che essere posizionati.

Google e, per esteso, la Rete Internet, spesso non brilla per intelligenza. O meglio, quando cerchiamo qualcosa dobbiamo mettere in conto che i motori di ricerca non sono “creativi” come gli esseri umani e possono capire “fischi per fiaschi”.

Come nel caso della parola chiave “Come trovare clienti”.

Se digiti “fatti trovare dai clienti”, i risultati che i motori ti propongono comprendono 2 macro categorie:

  1. i contenuti creati da Google stesso o da chi è pro Google quindi “usa Google My Business”
  2. i contenuti che cambiano a seconda delle tue preferenze, ricerche, attività online ecc.

Quindi possiamo tranquillamente affermare che “fatti trovare dai clienti” è una parola chiave dominata da GMB (oggi “Profilo dell’attività su Google” o Google Profile).

Perché “come trovare clienti” non è sinonimo di “fatti trovare dai clienti”.

Come trovare clienti sottintende che tu imprenditore devi compiere azioni per trovarli, le famose azioni proattive e queste azioni possono essere riassunte in un piccolo elenco tanto per farti capire:

  • Ricerche di mercato e attività per identificare il tuo pubblico target.
  • Visibilità a pagamento come annunci su Google, i social network, i portali verticali, ecc.
  • Partecipazione a eventi di settore online come webinar o offline come workshop e meeting

Questa serie ha anche questo obiettivo: aiutarti a capire come trovare potenziali clienti nel mondo digitale e pure fuori.

Quindi sei tu come imprenditore che devi andare verso il potenziale cliente perché cominci a conoscerti e si accorga di te per le tue attività di promozione.

Farsi trovare dai clienti, al contrario, implica un percorso opposto, cioè tu, imprenditore, devi fare in modo che siano i clienti a trovarti su Internet e questo comprende alcune azioni, tra le quali:

  • Ottimizzazione del sito web e dei contenuti per i motori di ricerca (SEO).
  • Creazione di contenuti di qualità che rispondono a interessi, problemi e domande di specifici clienti (nicchie di mercato)
  • Strategie di inbound marketing per attirare visitatori interessati al tuo settore.
  • Gestione attiva dei social media per costruire una presenza online forte (fase della consapevolezza ToFu)
  • Raccolta di recensioni e testimonianze positive da parte dei clienti per costruire fiducia.

In sintesi, “come trovare clienti” richiede un approccio proattivo in cui tu cerchi attivamente opportunità di business, sei tu che vuoi creare relazioni con persone che possono diventare clienti, mentre “farsi trovare dai clienti” si basa su strategie di visibilità online e attrazione in modo che i clienti vengano a te quando si trovano nelle tre fasi del funnel di marketing (ToFu, MoFu, BoFu).

Entrambi gli approcci possono essere complementari e utili, a seconda degli obiettivi e del settore di attività.

Per farti trovare dai clienti devi essere visibile

Essere visibili online non deve essere qualcosa da ottenere ad ogni costo. Ma una cosa è certa: essere indicizzati sui motori di ricerca con il nome della tua azienda non è la stessa cosa che essere posizionati.

Essere trovati per il nome del brand è importantissimo. Ma se hai appena iniziato sarà quasi impossibile. Forse tua moglie o tuo marito o i tuoi dipendenti sapranno che esistono profili social della tua attività o il sito web che hai appena fatto creare. Ma finisce qui.

Indicizzazione vs posizionamento

Essere indicizzati sui motori di ricerca con il nome della tua azienda ed essere posizionati non sono la stessa cosa perché rappresentano due fasi diverse nel processo di visibilità online.

Essere indicizzati

Significa che i motori di ricerca come Google hanno identificato e archiviato le pagine web del tuo sito che contengono il nome della tua azienda. Questo processo è passivo e avviene automaticamente quando i motori di ricerca esplorano e analizzano il contenuto del web. Tuttavia, essere indicizzati con il nome della tua azienda non garantisce una posizione elevata nei risultati di ricerca, in particolare se il nome della tua azienda è unico e non competitivo.

Essere posizionati

Riguarda il fatto di apparire in cima o in posizioni prominenti nei risultati di ricerca quando qualcuno cerca il nome della tua azienda o parole chiave correlate. Per ottenere un buon posizionamento, è necessario implementare strategie di ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO) che migliorino la visibilità del tuo sito web o di qualsiasi altro mezzo come blog, canale YouTube, ecc. Nel caso del sito web, questo potrebbe includere l’ottimizzazione delle pagine che ti ricordo sono tutte landing page, la creazione di contenuti di alta qualità, la gestione dei backlink che è praticamente arabo per moltissime aziende italiane e altri sforzi volti a classificare il tuo sito web in modo più elevato nei risultati di ricerca.

In sintesi, essere indicizzati con il nome dell’azienda è solo il primo passo. Per ottenere una buona posizione nei risultati di ricerca, è necessario investire nel miglioramento dell’ottimizzazione per i motori di ricerca e nell’implementazione di strategie di visibilità online.

Come posizionare una parola chiave

Il posizionamento di una parola chiave, possibilmente al primo posto su Google ma non è obbligatorio, dipende da una serie di fattori complessi e può variare notevolmente a seconda delle circostanze.

Senza entrare troppo nel tecnico, alcuni dei principali fattori che influenzano la possibilità di ottenere una posizione elevata su Google includono:

1. Relevanza del contenuto.

La parola chiave deve essere strettamente correlata al contenuto della pagina web. Google cerca di fornire risultati che soddisfano le esigenze degli utenti, quindi il contenuto deve essere rilevante e di alta qualità.

2. Competizione.

La concorrenza per una determinata parola chiave influenzerà notevolmente le possibilità di posizionarsi al primo posto. Parole chiave altamente competitive richiedono più sforzi e tempo per raggiungere il primo posto.

3. Autorità del sito.

Siti web con un’alta autorità e un buon profilo di backlink avranno una maggiore probabilità di posizionarsi al primo posto.

4. Ottimizzazione on-page.

La struttura della pagina, i meta tag, la velocità di caricamento, l’usabilità mobile e altri fattori tecnici influenzeranno il ranking.

5. Qualità dei contenuti.

I contenuti di alta qualità e originali che forniscono valore agli utenti avranno maggiori possibilità di ottenere una classifica elevata.

6. SEO off-page.

La costruzione di backlink di alta qualità da siti autorevoli può influenzare positivamente il posizionamento anche se come ricorda Semrush:

Alcuni siti non hanno molti domini di riferimento, ma attirano comunque tonnellate di visitatori organici ogni giorno. Un esempio potrebbe essere un sito di previsioni del tempo che riceve visite organiche ogni giorno.

7. Cambiamenti nell’algoritmo di Google.

Google apporta costantemente aggiornamenti ai suoi algoritmi, il che può influire sul posizionamento delle parole chiave.

8. Geolocalizzazione.

La posizione geografica degli utenti può influenzare i risultati delle ricerche locali.

9. Intenzione dell’utente.

Google cerca di capire l’intenzione dell’utente e offre risultati basati su ciò che ritiene possa soddisfare al meglio quella specifica intenzione. Ma se la domanda posta dall’utente nasconde un doppio significato i risultati potrebbero non essere quello che l’utente si aspetta.

10. La frequenza e la qualità dell’ottimizzazione.

Il posizionamento può richiedere tempo e sforzo costante nell’ottimizzazione del sito e nella produzione di nuovi contenuti.

Conclusione

In breve, non esiste un numero fisso di possibilità che una parola chiave venga posizionata al primo posto su Google, poiché dipende da molti fattori. Tuttavia, lavorando attentamente su questi fattori e migliorando costantemente il tuo sito web, è possibile aumentare le probabilità di ottenere una posizione elevata.

Ricordando sempre che esistono le eccezioni.

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Marino Baccarini

Offro soluzioni, spesso originali e consigli a piccole imprese su temi relativi a comunicazione aziendale, web marketing, copywriting, naming, social media, Brand Positioning, SEO.

Le mie competenze sono a disposizione di aziende e professionisti che desiderano creare relazioni con potenziali clienti impiegando i mezzi della comunicazione crossmediale, il Web Marketing e il Social Media Marketing.

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