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Possedere una canna costosa non vuol dire essere un bravo pescatore

Questo articolo è quasi una provocazione. Volevo ragionare sulle figure dei lavoratori autonomi, dei professionisti, dei commercianti e degli artigiani. In Italia, una quantità enorme di attività rientrano in queste categorie eppure sono quelle che soffrono maggiormente della mancanza di una cultura imprenditoriale, mentre le associazioni di categoria che le rappresentano non fanno nulla per migliorare le competenze in marketing, comunicazione aziendale e gestione amministrativa. Queste micro imprese spesso basate su un solo titolare, sono abbandonate al desiderio dei singoli imprenditori di acquisire competenze sempre più articolate per trasformare piccole attività in aziende strutturate e in grado di crescere.

Immagine Di Pescatore Maldestro

Puoi comprare l’attrezzatura più costosa e usare le esche migliori ma questo non fa di te un bravo pescatore.

Il bravo pescatore cattura pesci perché sa come fare, la sua conoscenza risiede nell’esperienza quindi in ciò che ha imparato.

Accade la stessa cosa al piccolo imprenditore, al lavoratore autonomo, al libero professionista, al commerciante, all’artigiano.

Possono essere bravissimi nel loro mestiere o professione, ma se non conoscono il marketing, la comunicazione e non conoscono le basi della gestione aziendale, non faranno molta strada.

Potranno sbarcare il lunario ma più di tanto la loro attività non crescerà.

Anche impiegare l’attrezzatura più semplice ed economica, se non gratuita come il ramo di un albero, farà un bravo pescatore.

Tra gli svantaggi di impiegare applicazioni e tecnologie economiche o gratuite c’è questo: credere che, dato che costano poco o sono gratis, siano alla portata di tutti e permettano di iniziare senza spendere un soldo rimandando l’acquisto di applicazioni più costose a quando gli affari andranno a gonfie vele.

A quel momento non ci arriva quasi nessuno. Resta un sogno per ingenui.

L’uso inconsapevole della tecnologia comporta conseguenze, una è che moltissimi credono che basti aprire un profilo Shopify per sapere fare eCommerce.

Tanti altri credono che basti pubblicare un post a settimana o un video al mese per affermare di fare social media marketing. E si aspettano pure centinaia di like, commenti, condivisioni e clienti nuovi!

Poi ci sono i nerd dell’ultima ora, gli imprenditori più scaltri e un po’ nerd che si affidano all’Intelligenza Artificiale per i testi del loro sito web credendo che questo li trasformi in provetti copywriters.

Una grande quantità di piccoli imprenditori è convinta che digitare il nome della propria attività e comparire al primo posto su Google significhi “essere indicizzati”.

Altri si affidano a un’impresa di servizi web che realizza una parte consistente del proprio fatturato raccogliendo i piccoli budget di micro imprenditori ai quali mancano le competenze per riconoscere un bravo fornitore da uno improvvisato.

Ottenere risultati dal digital marketing e dalla comunicazione aziendale oggi è difficile: nei prossimi mesi e anni lo sarà molto di più.

Non sarà solo difficile, sarà complesso. Coloro che crederanno che usare strumenti gratuiti e super tecnologici farà di loro degli imprenditori e farà guadagnare milioni, in realtà rappresenteranno la “carne da macello” delle corporation come Google, Facebook, Amazon, TikTok.

Credendo di risparmiare qualche centesimo, si affideranno ad applicazioni online usate anche dai loro concorrenti, per creare campagne pubblicitarie che dilapideranno i loro budget già risicati.

Oppure si affideranno a startup il cui principale obiettivo sarà promuovere i prodotti e i servizi dei loro clienti con offerte super scontate allo scopo di dimostrare competenza nel fare lead generation, generare entrare e produrre qualche profitto.

In parole povere, Internet pullula già di questi giovani con la parlantina facile che attirano piccoli imprenditori promettendo profitti e clienti nuovi. L’unica loro soluzione è fare campagne su Facebook offrendo prezzi stracciati e lasciare imprenditori squattrinati e delusi quando la campagna finisce.

Quando mancano le competenze di base, l’esperienza e il desiderio e l’umiltà di imparare affidarsi a esperti è percepita come la migliore soluzione possibile che farà risparmiare tempo e denaro.ù+

Nonostante il “sistema” sia strutturato per creare strumenti sempre più complessi che solo una casta di professionisti è in grado di utilizzare.

A proposito di rapporto tra cliente e professionista esterno vorrei concentrarmi su questa relazione interpersonale che ha luci e ombre.

Il tipo di rapporto che si instaura tra un piccolo imprenditore e un professionista è molto interessante da analizzare: credono di collaborare ma nella realtà non collaborano affatto nella maggioranza dei casi.

Della non-collaborazione o non-cooperazione, dei suoi effetti e di come smettere di “non-collaborare” ti parlerò in un prossimo articolo.


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Le mie competenze sono a disposizione di aziende e professionisti che desiderano creare relazioni con potenziali clienti impiegando i mezzi della comunicazione crossmediale, il Web Marketing e il Social Media Marketing.

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