Consigli per piccole imprese in comunicazione aziendale, web marketing, copywriting, naming, social media, Brand Positioning, SEO.

Marketing Digitale: faccio un sito, un blog o uso i social?

Faccio Il Sito Il Blog O Uso I Social Media? - Volto Di Uomo Confuso

Per fare marketing digitale meglio avere un sito, un blog o usare i Social Media?

Molti oggi si pongono questa domanda che, diciamolo, di per sè, non ha molto senso. Sarebbe come chiedersi se conviene comprare un’auto o noleggiarla?

La risposta più semplice è: dipende.

Dipende da molti fattori. Il primo riguarda gli obiettivi di marketing e comunicazione che vuoi ottenere perché il marketing digitale ha un bisogno spaventoso che tu inizi col piede giusto e ti ponga alcune domande senza le quali non vai da nessuna parte. A una di questo cercherò di dare risposte utili e concrete.

Sito web, blog aziendale o personale e profili sui canali social sono strumenti di comunicazione e marketing che permettono di ottenere determinati risultati anche molto diversi fra loro come fare branding, vendere, far prenotare servizi ed eventi, fare customer care, creare e gestire eventi online e offline. Tutto o quasi è possibile: dipende da cosa vuoi ottenere ed in quali tempi.

Con siti e blog vai lontano, con i social vai veloce.

Parafransando un proverbio arcinoto, potremmo dire che un sito web ed un blog aziendale o personale permettono di ottenere risultati nel medio e lungo periodo; grazie ad essi costruisci mattone su mattone brand image, reputazione, autorevolezza, visibilità. Diventi un riferimento relativamente stabile per la comunità che ti segue.

Tuttavia esistono azioni di web marketing che richiedono l’uso di strumenti veloci come una landing page per generare conversioni immediate come scaricare ebook, guide, coupon o registrarsi a webinar ed eventi o vendere corsi, libri, prodotti, servizi. Esistono anche landing page che vivono al di fuori di un sito web ma richiedono, comunque,  l’esistenza di un dominio web che le ospita e, molto spesso, è il dominio aziendale che serve anche al sito.

Questo ti dice che anche un sito web e un blog possono essere usati per raggiungere obiettivi nel breve termine.

Chi afferma che un sito web è sempre il primo passo in un piano di marketing digitale, cita spesso anche le grandi potenzialità della SEO che, oggi, io non mi sento più di sostenere al 100%, magari solo al 90% a causa dei continui cambiamenti che l’imperatore Google apporta al modo in cui i siti vengono indicizzati e presentati sulla SERP, la pagina dei risultati delle nostre ricerche. Vale anche per Google la legge dei social: casa sua, regole sue. Un concetto che molti non hanno ancora metabolizzato: nell’attuale sistema economico le imprese private, soprattutto quando la concorrenza è quasi inesistente, hanno il potere di fare ciò che vogliono. Non ti sta bene? Usa Bing!

Perciò esprimo subito tutto il mio appoggio a chi utilizza siti web e blog come parte di un piano di marketing digitale articolato o crossmediale.

Marketing digitale: meglio il sito web, il blog o i Social Media?

Pro e contro delle tre modalità principali di fare marketing digitale: il sito web con o senza blog aziendale, il solo blog aziendale o personale e i social media.

1. Il tuo lavoro è solo tuo

Da anni sostengo l’importanza di questo elemento; quando parlo con potenziali clienti questo aspetto non viene mai messo al primo posto. I contenuti che pubblichi sul tuo sito o blog sono tuoi e nessuno può cancellarli, modificarli, censurarli (sempre che non vadano contro le leggi dello stato nel quale operi – quindi se operi su mercati esteri massima attenzione). I contenuti del tuo sito o del tuo blog personale vengono salvati nel database che è parte fondamentale del servizio di hosting sul quale si appoggia il tuo dominio.
Fino a quando paghi il rinnovo annuale i tuoi contenuti sono lì, nel database e tu puoi farne copie (backup) ogni volta che vuoi e, se vuoi, puoi decidere di usare i tuoi contenuti altrove e in altri modi perché sono dentro il database che hai scaricato o che l’hosting provider crea in automatico periodicamente. Ciò che pubblichi sui social è soggetto alle regole stabilite dal padrone di casa, il social media appunto. Dimensioni, formati, lunghezza, durata e visibilità dei contenuti sono stabiliti dal canale social e diventano di sua proprietà appena li metti online perciò può farne ciò che vuole, censurarli se qualcuno decide che non sono conformi alle regole o non accettarli quando, sempre secondo regole spesso incomprensibili, viola le condizioni che hai accettato quando hai creato il tuo profilo.

2. Parli della tua azienda come e quando vuoi

Oltre a pubblicare i contenuti che decidi tu, puoi anche scrivere un post sul tuo blog aziendale solo una volta la settimana. Sui social, tranne YouTube, se non pubblichi contenuti almeno tre volte la settimana resti invisibile e nessuno ti segue. Inoltre sul tuo sito o blog offri al lettore una panoramica sulla tua attività, prodotti e servizi e un visitatore può leggere, vedere, ascoltare i contenuti quando vuole perché sono sempre nello stesso posto. Molti tipi di contenuti di moda sui social dopo ventiquattro ore spariscono ed il loro formato è prestabilito dal social stesso. Nel tuo sito o blog la lunghezza dei post la decidi tu così come la durata dei video; tutti i contenuti sono sempre disponibili e possono essere visti in qualunque parte del pianeta o quasi.

3. Proteggi la tua reputazione

Sul tuo sito web o blog puoi difendere la tua reputazione come professionista o azienda perché sei proprietario dei contenuti, puoi presentarli come meglio credi ed hai il controllo sui commenti, cioè sulla conversazione con i tuoi utenti. Rispondere ai commenti e mantenere attiva la conversazione sul blog richiede tempo e costanza ma serve anche ad interagire con gli utenti quando si trovano in un punto del loro Customer Journey che può coincidere con il desiderio di diventare lead o clienti.  Ancora oggi i social sono un potente strumento per creare la tua reputazione e autorevolezza e per aumentare la tua visibilità in tempi rapidi presso la tua comunità. Ma devi anche monitorare di continuo le interazioni generate per difenderti da haters, concorrenti aggressivi e commenti creati ad arte per smontare la tua credibilità. Questo compito importante si aggiunge alla grande mole di lavoro necessaria per ottenere risultati attraverso il social media marketing.

Consiglio per chi opera su mercati esteri e produce contenuti in lingua inglese.

Sui social media e siti dove le recensioni fanno il bello e il cattivo tempo, sempre più spesso si leggono commenti e recensioni prodotte da bot, sistemi che utilizzano l’Intelligenza Artificiale per creare testi che nessuno è in grado di distinguere da quelli creati da umani. Saperlo non ti dà il diritto automatico di truffare le persone consapevolmente, ma adesso che lo sai hai uno strumento in più per capire e fare le tue scelte.

4. Sito e blog uguale niente distrazioni

Sui social media elementi come bottoni, link, post, commenti, faccine, trenini di hashtag possono distrarre il lettore e se la foto, il video, il testo non attira l’attenzione si scrolla e adios, il tuo contenuto è dimenticato per sempre. Se il tuo sito o blog aziendale sono costruiti correttamente per ridurre al minimo le distrazioni, il lettore che è atterrato sulla tua landing page o sull’articolo cliccato sui motori di ricerca è interessato a consumare il tuo contenuto. Questo suo interesse è la chiave di casa sua. Adesso puoi entrarci chiedendo permesso ed iniziare una conversazione proficua per entrambe le parti: non è una strada a senso unico dove tu cerchi di vendere e la signora Maria deve comprare! Sui social, invece, il tuo contenuto la signora lo vede solo se segue la tua pagina o il tuo profilo, se il social lo mostra, se non viene fagocitato da milioni di altri contenuti e quello che puoi ottenere, spesso, è un like con zero interazione (engagement) cioè commenti e condivisioni.

5. Tone of voice e stile tipografico non sono solo apparenza

Significa che il modo di formattare il testo contribuisce a definire la forma che assume il contenuto scritto e agisce sulla percezione che il lettore ha delle parole. Con pochissime eccezioni, sui canali social il testo non può essere formattato come sul tuo blog o sulle pagine del sito. Niente grassetto, corsivo, titoli H1 o H2, niente sottotitoli, niente citazioni in evidenza, niente riassunto dei contenuti. Come sappiamo ogni mezzo di comunicazione ha le sue peculiarità che lo rendono utile e più o meno diverso dagli altri. Sui social molte caratteristiche hanno le stesse funzioni come, ad esempio, le storie ma questo anziché renderli unici li fa sembrare un po’ tutti uguali.  A seconda del canale social, puoi disporre di tanti accessori per personalizzare il tuo contenuto; stranamente noto che le persone ne usano pochi e sempre gli stessi rispetto alla grande quantità di gadget disponibili. Questo ti dice un volta di più che creare contenuto originale per i social porta via parecchio tempo ogni volta, se vuoi essere riconoscibile e intrattenere il tuo pubblico. Il tuo stile, il tone of voice insieme al modo che scegli per comunicare sul tuo sito o blog, usando una formattazione particolare, dei video di approfondimento, dei file da scaricare, incide enormemente sul risultato dell’atto comunicativo. Significa che la comunicazione è influenzata da molti fattori che vanno oltre il messaggio stesso e lo fanno percepire in modi diversi.

6. Dai social al sito è una strada a senso unico

I social sono uno strumento per portare traffico al sito web o al blog, raramente viceversa. Uno dei mezzi che ha molto successo fra le aziende orientate ad un uso pianificato del marketing digitale ma che deve dimostrare ogni volta le possibilità di successo, principalmente nel mondo e-commerce, è il retargeting.

I social mettono a disposizione diversi altri modi di inviare utenti al tuo sito. Tuttavia per generare traffico verso il sito non basta avere profili su ogni social esistente, serve un piano di marketing digitale per utilizzare le opzioni più appropriate che trovi su ogni social, perché nessun può garantirti che il bottone “Contattami via Whatsapp” o “Scopri di più funzioni” se il tuo contenuto non stimola l’utente a compiere l’azione che vorresti fargli fare.

7. I social media sono sempre più costosi

Solo in alcuni casi consiglierei di privilegiare i social media ed acquisire un dominio sul quale pubblicare un sito monopagina o una landing page. In questi casi però, il lavoro per gestire profili social ed ottenerne benefici in termini di brand image e/o generazione di lead o clienti, comporta un notevole uso di risorse come tempo per la creazione di contenuti e tempo per imparare le tecniche per realizzarli a livello professionale, strumentazione per creare contenuti come video e webinar, denaro per pagare chi ti aiuta a creare video e altri tipi di contenuti, nel caso tu non voglia fare da solo/a. A tutto questo vanno aggiunti investimenti in campagne pubblicitarie sempre più costose e sempre più difficili da creare e gestire con gli strumenti che i social ti costringono ad usare, al punto che conviene assumere uno specialista in social media advertising. Nel caso di un sito o di un blog gli investimenti in advertising, in questo momento, possono essere ridotti a Google Ads oppure ad acquistare contenuti commissionati a copywriter professionisti (attenzione ai siti che offrono testi di qualità super a partire da 4 euro – qualità e prezzi troppo bassi non sono mai andati d’accordo). Un discorso a parte riguarda gli e-commerce che oggi devono mettere in conto un piano di advertising a prova di fuoco per generare profitti.

 

Ora che hai letto questo breve elenco per rispondere alla domanda “Faccio un sito o uso i social” pensi di utilizzare solo il sito web con eventuale blog aziendale, di mettere tutti i tuoi contenuti sui social o di creare una sinergia fra i due mondi?

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Le mie competenze sono a disposizione di aziende e professionisti che desiderano creare relazioni con potenziali clienti impiegando i mezzi della comunicazione crossmediale, il Web Marketing e il Social Media Marketing.

Per fare marketing digitale meglio avere un sito, un blog o usare i Social Media?

Molti oggi si pongono questa domanda che, diciamolo, di per sè, non ha molto senso. Sarebbe come chiedersi se conviene comprare un’auto o noleggiarla?

La risposta più semplice è: dipende.

Dipende da molti fattori. Il primo riguarda gli obiettivi di marketing e comunicazione che vuoi ottenere perché il marketing digitale ha un bisogno spaventoso che tu inizi col piede giusto e ti ponga alcune domande senza le quali non vai da nessuna parte. A una di questo cercherò di dare risposte utili e concrete.

Sito web, blog aziendale o personale e profili sui canali social sono strumenti di comunicazione e marketing che permettono di ottenere determinati risultati anche molto diversi fra loro come fare branding, vendere, far prenotare servizi ed eventi, fare customer care, creare e gestire eventi online e offline. Tutto o quasi è possibile: dipende da cosa vuoi ottenere ed in quali tempi.

Con siti e blog vai lontano, con i social vai veloce.

Parafransando un proverbio arcinoto, potremmo dire che un sito web ed un blog aziendale o personale permettono di ottenere risultati nel medio e lungo periodo; grazie ad essi costruisci mattone su mattone brand image, reputazione, autorevolezza, visibilità. Diventi un riferimento relativamente stabile per la comunità che ti segue.

Tuttavia esistono azioni di web marketing che richiedono l’uso di strumenti veloci come una landing page per generare conversioni immediate come scaricare ebook, guide, coupon o registrarsi a webinar ed eventi o vendere corsi, libri, prodotti, servizi. Esistono anche landing page che vivono al di fuori di un sito web ma richiedono, comunque,  l’esistenza di un dominio web che le ospita e, molto spesso, è il dominio aziendale che serve anche al sito.

Questo ti dice che anche un sito web e un blog possono essere usati per raggiungere obiettivi nel breve termine.

Chi afferma che un sito web è sempre il primo passo in un piano di marketing digitale, cita spesso anche le grandi potenzialità della SEO che, oggi, io non mi sento più di sostenere al 100%, magari solo al 90% a causa dei continui cambiamenti che l’imperatore Google apporta al modo in cui i siti vengono indicizzati e presentati sulla SERP, la pagina dei risultati delle nostre ricerche. Vale anche per Google la legge dei social: casa sua, regole sue. Un concetto che molti non hanno ancora metabolizzato: nell’attuale sistema economico le imprese private, soprattutto quando la concorrenza è quasi inesistente, hanno il potere di fare ciò che vogliono. Non ti sta bene? Usa Bing!

Perciò esprimo subito tutto il mio appoggio a chi utilizza siti web e blog come parte di un piano di marketing digitale articolato o crossmediale.

Marketing digitale: meglio il sito web, il blog o i Social Media?

Pro e contro delle tre modalità principali di fare marketing digitale: il sito web con o senza blog aziendale, il solo blog aziendale o personale e i social media.

1. Il tuo lavoro è solo tuo

Da anni sostengo l’importanza di questo elemento; quando parlo con potenziali clienti questo aspetto non viene mai messo al primo posto. I contenuti che pubblichi sul tuo sito o blog sono tuoi e nessuno può cancellarli, modificarli, censurarli (sempre che non vadano contro le leggi dello stato nel quale operi – quindi se operi su mercati esteri massima attenzione). I contenuti del tuo sito o del tuo blog personale vengono salvati nel database che è parte fondamentale del servizio di hosting sul quale si appoggia il tuo dominio.
Fino a quando paghi il rinnovo annuale i tuoi contenuti sono lì, nel database e tu puoi farne copie (backup) ogni volta che vuoi e, se vuoi, puoi decidere di usare i tuoi contenuti altrove e in altri modi perché sono dentro il database che hai scaricato o che l’hosting provider crea in automatico periodicamente. Ciò che pubblichi sui social è soggetto alle regole stabilite dal padrone di casa, il social media appunto. Dimensioni, formati, lunghezza, durata e visibilità dei contenuti sono stabiliti dal canale social e diventano di sua proprietà appena li metti online perciò può farne ciò che vuole, censurarli se qualcuno decide che non sono conformi alle regole o non accettarli quando, sempre secondo regole spesso incomprensibili, viola le condizioni che hai accettato quando hai creato il tuo profilo.

2. Parli della tua azienda come e quando vuoi

Oltre a pubblicare i contenuti che decidi tu, puoi anche scrivere un post sul tuo blog aziendale solo una volta la settimana. Sui social, tranne YouTube, se non pubblichi contenuti almeno tre volte la settimana resti invisibile e nessuno ti segue. Inoltre sul tuo sito o blog offri al lettore una panoramica sulla tua attività, prodotti e servizi e un visitatore può leggere, vedere, ascoltare i contenuti quando vuole perché sono sempre nello stesso posto. Molti tipi di contenuti di moda sui social dopo ventiquattro ore spariscono ed il loro formato è prestabilito dal social stesso. Nel tuo sito o blog la lunghezza dei post la decidi tu così come la durata dei video; tutti i contenuti sono sempre disponibili e possono essere visti in qualunque parte del pianeta o quasi.

3. Proteggi la tua reputazione

Sul tuo sito web o blog puoi difendere la tua reputazione come professionista o azienda perché sei proprietario dei contenuti, puoi presentarli come meglio credi ed hai il controllo sui commenti, cioè sulla conversazione con i tuoi utenti. Rispondere ai commenti e mantenere attiva la conversazione sul blog richiede tempo e costanza ma serve anche ad interagire con gli utenti quando si trovano in un punto del loro Customer Journey che può coincidere con il desiderio di diventare lead o clienti.  Ancora oggi i social sono un potente strumento per creare la tua reputazione e autorevolezza e per aumentare la tua visibilità in tempi rapidi presso la tua comunità. Ma devi anche monitorare di continuo le interazioni generate per difenderti da haters, concorrenti aggressivi e commenti creati ad arte per smontare la tua credibilità. Questo compito importante si aggiunge alla grande mole di lavoro necessaria per ottenere risultati attraverso il social media marketing.

Consiglio per chi opera su mercati esteri e produce contenuti in lingua inglese.

Sui social media e siti dove le recensioni fanno il bello e il cattivo tempo, sempre più spesso si leggono commenti e recensioni prodotte da bot, sistemi che utilizzano l’Intelligenza Artificiale per creare testi che nessuno è in grado di distinguere da quelli creati da umani. Saperlo non ti dà il diritto automatico di truffare le persone consapevolmente, ma adesso che lo sai hai uno strumento in più per capire e fare le tue scelte.

4. Sito e blog uguale niente distrazioni

Sui social media elementi come bottoni, link, post, commenti, faccine, trenini di hashtag possono distrarre il lettore e se la foto, il video, il testo non attira l’attenzione si scrolla e adios, il tuo contenuto è dimenticato per sempre. Se il tuo sito o blog aziendale sono costruiti correttamente per ridurre al minimo le distrazioni, il lettore che è atterrato sulla tua landing page o sull’articolo cliccato sui motori di ricerca è interessato a consumare il tuo contenuto. Questo suo interesse è la chiave di casa sua. Adesso puoi entrarci chiedendo permesso ed iniziare una conversazione proficua per entrambe le parti: non è una strada a senso unico dove tu cerchi di vendere e la signora Maria deve comprare! Sui social, invece, il tuo contenuto la signora lo vede solo se segue la tua pagina o il tuo profilo, se il social lo mostra, se non viene fagocitato da milioni di altri contenuti e quello che puoi ottenere, spesso, è un like con zero interazione (engagement) cioè commenti e condivisioni.

5. Tone of voice e stile tipografico non sono solo apparenza

Significa che il modo di formattare il testo contribuisce a definire la forma che assume il contenuto scritto e agisce sulla percezione che il lettore ha delle parole. Con pochissime eccezioni, sui canali social il testo non può essere formattato come sul tuo blog o sulle pagine del sito. Niente grassetto, corsivo, titoli H1 o H2, niente sottotitoli, niente citazioni in evidenza, niente riassunto dei contenuti. Come sappiamo ogni mezzo di comunicazione ha le sue peculiarità che lo rendono utile e più o meno diverso dagli altri. Sui social molte caratteristiche hanno le stesse funzioni come, ad esempio, le storie ma questo anziché renderli unici li fa sembrare un po’ tutti uguali.  A seconda del canale social, puoi disporre di tanti accessori per personalizzare il tuo contenuto; stranamente noto che le persone ne usano pochi e sempre gli stessi rispetto alla grande quantità di gadget disponibili. Questo ti dice un volta di più che creare contenuto originale per i social porta via parecchio tempo ogni volta, se vuoi essere riconoscibile e intrattenere il tuo pubblico. Il tuo stile, il tone of voice insieme al modo che scegli per comunicare sul tuo sito o blog, usando una formattazione particolare, dei video di approfondimento, dei file da scaricare, incide enormemente sul risultato dell’atto comunicativo. Significa che la comunicazione è influenzata da molti fattori che vanno oltre il messaggio stesso e lo fanno percepire in modi diversi.

6. Dai social al sito è una strada a senso unico

I social sono uno strumento per portare traffico al sito web o al blog, raramente viceversa. Uno dei mezzi che ha molto successo fra le aziende orientate ad un uso pianificato del marketing digitale ma che deve dimostrare ogni volta le possibilità di successo, principalmente nel mondo e-commerce, è il retargeting.

I social mettono a disposizione diversi altri modi di inviare utenti al tuo sito. Tuttavia per generare traffico verso il sito non basta avere profili su ogni social esistente, serve un piano di marketing digitale per utilizzare le opzioni più appropriate che trovi su ogni social, perché nessun può garantirti che il bottone “Contattami via Whatsapp” o “Scopri di più funzioni” se il tuo contenuto non stimola l’utente a compiere l’azione che vorresti fargli fare.

7. I social media sono sempre più costosi

Solo in alcuni casi consiglierei di privilegiare i social media ed acquisire un dominio sul quale pubblicare un sito monopagina o una landing page. In questi casi però, il lavoro per gestire profili social ed ottenerne benefici in termini di brand image e/o generazione di lead o clienti, comporta un notevole uso di risorse come tempo per la creazione di contenuti e tempo per imparare le tecniche per realizzarli a livello professionale, strumentazione per creare contenuti come video e webinar, denaro per pagare chi ti aiuta a creare video e altri tipi di contenuti, nel caso tu non voglia fare da solo/a. A tutto questo vanno aggiunti investimenti in campagne pubblicitarie sempre più costose e sempre più difficili da creare e gestire con gli strumenti che i social ti costringono ad usare, al punto che conviene assumere uno specialista in social media advertising. Nel caso di un sito o di un blog gli investimenti in advertising, in questo momento, possono essere ridotti a Google Ads oppure ad acquistare contenuti commissionati a copywriter professionisti (attenzione ai siti che offrono testi di qualità super a partire da 4 euro – qualità e prezzi troppo bassi non sono mai andati d’accordo). Un discorso a parte riguarda gli e-commerce che oggi devono mettere in conto un piano di advertising a prova di fuoco per generare profitti.

 

Ora che hai letto questo breve elenco per rispondere alla domanda “Faccio un sito o uso i social” pensi di utilizzare solo il sito web con eventuale blog aziendale, di mettere tutti i tuoi contenuti sui social o di creare una sinergia fra i due mondi?

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