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Nomi di aziende famose a Londra Piccadilly Circus - Photo by Marino Baccarini

I nomi di aziende famose sono potenti strumenti di marketing: scopri perchè.

Se ti stai scervellando per trovare il nome della tua nuova azienda, forse potrai trovare la giusta ispirazione, leggendo le storie nascoste dietro i nomi di aziende famose che hanno fatto la storia del naming e che in qualche modo sono entrate nella vita delle persone.

  1. 3M – Deriva dal nome originale della compagnia, Minnesota Mining and Manufacturing Company.
  2. Adidas – Dal nome del fondatore Adolf (Adi) Dassler.
  3. Blaupunkt – Blaupunkt (“Punto Blu”) è stata fondata nel 1923 con il nome di “Ideal”. L’attività principale era la produzione di cuffie.  Quando le cuffie superavano il test qualità ognuna venica contrassegnata da un punto blu. Le cuffie divennero presto conosciute come il “punto blu” o “blaue Punkte”.  Il simbolo della qualità divenne un marchio e lo stesso marchio si trasformò nel nome dell’azienda nel 1938.
  4. Carrefour – catena di supermercati e ipermercati che ha iniziato la sua attività come negozio nei pressi di un crocevia ad Annecy. Il nome deriva daltermine  francese per crocevia: carrefour.
  5. Daewoo –  Fondata da  Kim Woo Chong che l’ha chiamata Daewoo che significa “Grande Casa” o “Grande Univeso” in coreano.
  6. eBay – Pierre Omidyar,  è un informatico iraniano naturalizzato statunitense, creatore del sito di aste online, aveva creato una ditta di consulenza web chiamata Echo Bay Technology Group. “Echo Bay” non si riferiva alla città del Nevada, “Aveva solo un bel suono”, ha affermato Omidyar. Echo Bay Mines Limited, una società mineraria aveva già acquisito il dominio EchoBay.com, così Omidyar registrò quello che (in quel momento) pensava fosse il miglior nome dopo EchoBay: eBay.com.
  7. Facebook – Il nome deriva dal termine colloquiale dato alle pubblicazioni che contengono le foto delle matricole  all’inizio dell’anno accademico nelle università statunitensi, volumi che hanno l’obbiettivo di aiutare gli studenti a conoscersi meglio.
  8. Google – Originariamente un errore di ortografia della parola googol e scelto perchè google.com non era registrato. Googol era stato proposto per riflettere la mission aziendale di organizzare l’immensa quantità di informazioni disponibili online.
  9. Häagen-Dazs – Il nome risale al 1961, inventato dai gelatai Reuben e Rose Mattus del Bronx, con l’obbiettivo di suscitare l’idea di vecchie e gloriose tradizioni e artigianalità, ma non ha alcuni significato!
  10. IKEA – E’ composto dalle prime lettere del nome in svedese del fondatore Ingvar Kamprad, al quale si aggiungono le prime lettere dei nomi della proprietà e del paese nei quali è cresciuto: Ingvar Kamprad Elmtaryd Agunnaryd.
  11. Kodak –  Sia la macchina fotografica, sia il nome, sono un’invenzione del fondatore George Eastman. La lettera “K” era una delle preferite da Eastman; credeva che fosse una lettera forte ed incisiva.  Egli tentò diverse combinazioni di parole che iniziavano e finivano con la “K”.  In Kodak vide tre vantaggi: il merito di un marchio registrato unico, non era particolarmente facile da pronunciare male e il nome non aveva rivali in campo artistico. Esiste un equivoco circa il fatto che il nome fu scelto a causa della sua somiglianza con il suono prodotto dalla chiusura dell’obiettivo della macchina fotografica.

Conclusione

Creare un nome originale e attraente per un’impresa o un’organizzazione è solo il primo passo verso la vetta della montagna. Gli interventi di marketing e comunicazione da fare sono tanti e complessi che nessuna impresa o attività produttiva o commerciale è in grado di svolgere da sola, senza l’ausilio di un professionista della comunicazione e del marketing o di reparti e team appositi.

Purtroppo oggigiorno troppi imprenditori si fermano al nome aziendale e ritengono che una volta inventato un marchio unico e che “suona bene”, tutto il resto verrà da solo.

Attraverso Interent oggi è possibile accedere a una quantità enorme di applicazioni, programmi e soluzioni per la comunicazione, completamente gratuiti. Questa è una delle ragioni che spinge una quantità enorme di imprese a mettere il proprio futuro nelle mani del fai-da-te.

Purtroppo questo comportamento produce nella maggioranza dei casi dei veri e proprio disastri nella comunicazione e nel marketing che si riflettono velocemente sull’immagine aziendale e, soprattutto sulle vendite. La mancanza di cultura d’impresa spesso porta a cercare altrove le cause del disastro.

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Marino Baccarini

Sono un consulente in Comunicazione Aziendale, Web marketing e Social Media Marketing.
Aiuto le imprese a creare relazioni con le persone, utilizzando gli strumenti della comunicazione digitale e della comunicazione tradizionale

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