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Social Influencer Marketing - Immagine Di Fotomodella
Tempo di lettura: 9 minuti

Anni fa, esattamente il 26 Feb 2014, ho pubblicato un articolo in cui lamentavo la mancanza di articoli e risorse che menzionassero l’importanza diascoltare il lettore. La fase di ascolto di clienti potenziali, di coloro che commentano sui canali social della concorrenza e di tutto l’universo di persone che potenzialmente possono essere interessate a ciò che un’azienda fa, è talmente importante da far sì che alcune aziende realizzino prodotti e servizi solo dopo aver ascoltato il mercato, le persone, i loro desideri, interessi, esigenze.

Ho già scritto sull’importanza per un’azienda di ascoltare le persone in genere ed i propri potenziali clienti in particolare.

Sono passati quasi sette anni ed il panorama è fortunatamente cambiato. Oggi si scrive e si discute moltissimo sul perché le aziende devono ascoltare il pubblico prima di invadere i suoi profili social di contenuti, immagini, offerte, promozioni, insomma quella montagna di dati che ha generato una società ipercomunicativa.

Ascoltare il proprio pubblico e comunicare con potenziali clienti e semplici sconosciuti, creare relazioni umane non è sempre facile. Oggi ci viene in aiuto una figura che opera come una sorta di intermediario fra le aziende ed i consumatori: l’influencer.

Chi è l’influencer?

  • Un influencer è una persona con due caratteristiche abbastanza chiare:
    ha il potere di influenzare le decisioni di acquisto di altri a causa della sua popolarità, autorità, conoscenza, posizione sociale o rapporto con il suo pubblico;
  • ha un seguito di follower nell’ambito di in una nicchia di mercato specifica, verso la quale è impegnato costantemente a veicolare contenuti. La dimensione dei follower dipende principalmente da quanto è vasto l’argomento di cui si occupa.

Gli influencer non sono solo strumenti di marketing, ma piuttosto risorse di relazioni sociali con cui i brand, le aziende, possono collaborare per raggiungere i loro obiettivi di marketing.

In virtù della relazione fra l’influencer ed i suoi follower, possiamo quindi affermare che quando si parla di Social Influencer Marketing, l’influencer assuma il ruolo di mediatore fra un pubblico con interessi distinti e l’azienda che intende utilizzare questo strumento di marketing per costruire un rapporto con il suo mercato di nicchia.

Social Influencer Marketing: cosè?

Il Social Influencer Marketing è una forma di collaborazione. Un’azienda lavora assieme ad una persona “influente” per promuovere campagne di marketing, prodotti, servizi, attività a carattere sociale, iniziative pubbliche, per sostenere cause a favore della comunità.

Nell’ultima decade, l’importanza dei social media è cresciuta a dismisura. Ciò che accade sui social non è più solo oggetto di gossip fra amiche: sui canali social la vita delle persone si manifesta in tutte le sue mille sfaccettature; le persone innalzano o demoliscono personalità pubbliche, dello spettacolo, della politica, dello sport, aziende, organizzazioni e argomenti fino a farli diventare popolari o bandirli dai commenti.

Secondo il rapporto We Are Social del gennaio 2019, più tre miliardi di persone utilizzano attivamente i social media, ovvero il 45% della popolazione mondiale. Puoi anche consultare il rapporto sull’Italia sempre sul sito We Are Social Digital Italia 2019.

Questa massa di individui guarda agli influencer sui social media come i turisti ascoltano una guida: seguono i consigli, gli atteggiamenti ed i comportamenti di questi “opinion maker”, così si chiamavano gli influencer prima dell’avvento di internet.

Gli influencer nei social media sono persone che si sono costruite una reputazione per la loro conoscenza e competenza su un argomento specifico. Pubblicano post regolari su quell’argomento sui loro canali preferiti e generano un ampio seguito di persone entusiaste e coinvolte che prestano molta attenzione alle loro opinioni.

Per questo i brand, non solo della moda, amano gli influencer dei social media perché possono creare tendenze e incoraggiare i loro follower ad acquistare prodotti e servizi o partecipare ad iniziative di vario genere.

Il Social Influencer Marketing porta risultati?

Non sei convinto che l’influencer marketing possa portare a risultati di business reali? Un sondaggio ha rilevato che il 34% degli utenti giornalieri di Instagram negli Stati Uniti ha acquistato qualcosa perché un blogger o un influencer lo ha consigliato.

Come puoi immaginare Instagram è la piattaforma preferita dagli influencer. L’89% dei marketer lo identifica come uno dei canali più importanti per l’influencer marketing.

Circa un terzo dei contenuti dell’influencer su Instagram appare in Storie. Questo numero probabilmente crescerà ancora. La piattaforma continua a sfornare a ritmo serrato nuovi modi di creare contenuti accattivanti per coinvolgere le persone sempre di più ma anche per offrire modalità ai iscritti di creare contenuti che possano piacere agli amici.

La condivisione dei contenuti generati dagli utenti (User Generated Content – UGC) è da anni il mio strumento preferito, la strategia più efficace di content marketing che consiglio alle aziende ed alle piccole attività commerciali che dispongono di budget limitati e non sanno come creare contenuti per favorire l’engagement dei loro follower.

Instagram è il luogo deputato alla condivisione di contenuto generato dagli utenti. Ma non ignorare le altre piattaforme. Quasi un quarto degli utenti giornalieri di Facebook ha effettuato un acquisto sulla base di una raccomandazione di un blogger o di un influencer. Lo stesso vale per il 29% degli utenti giornalieri di Twitter.

Gli influencer sono tutti uguali?

Al contrario! I tipi di influencer sono diversi e puoi segmentarli in più modi. Alcuni dei metodi più comuni sono:

  • la quantità di follower (su questo numero però io starei molto attento perché spesso i grandi numeri nascondono moltissimi follower inattivi o totalmente fuori target)
  • i tipi di contenuto
  • il livello di influenza

Puoi anche raggruppare gli influencer in base alla nicchia in cui operano. Ciò significa che gli influencer che possono apparire in una super nicchia formata da pochi milioni o poche centinaia di migliaia di follower ma che sono molto interessati ad un segmento di mercato specifico.

Ad esempio, molti mega-influencer sono anche celebrità. Tuttavia entrambi questi gruppi hanno spesso un’influenza meno reale sul loro pubblico perché mancano di esperienza in una nicchia dedicata ad un tema distinto.

Alcuni micro e persino nano-influencer possono avere un enorme impatto sui follower nella loro nicchia specialistica. Possono essere di notevole vantaggio per un’azienda che vende un prodotto destinato a quel settore.

Puoi ancora suddividere gli influencer sulla base dei canali che impiegano e delle modalità. Fra questi ci sono

  • Bloggers
  • Youtubers
  • Podcasters
  • Solo Social Media

Quattro categorie di influencer

Inviduare l’influencer migliore per la tua strategia di Social Influencer Marketing ha un enorme importanza soprattutto sul budget che hai a disposizione. Perciò devi attentamente distinguere fra Mega-influencer, di norma hanno più di un milione di follower su ogni piattaforma; Macro-influencer sono forse più accessibili come influencer marketer. Potremmo definirli come coloro che hanno follower compresi tra 40.000 e 1 milione di follower su un social media.

I Micro-influencer sono persone comuni che sono diventate famose per la loro conoscenza di alcune nicchie specialistiche. Non è solo il numero di follower che indica un livello di influenza; è la relazione e l’interazione che un micro-influencer ha con i suoi follower.

I micro-influencer sono gli influencer del futuro. Assistiamo sempre di più alla frammentazione dei media in tanti piccoli temi di nicchia. Anche se ti piace qualcosa di relativamente “strano”, è probabile che troverai un gruppo Facebook o una bacheca Pinterest dedicata ad esso. Ed è in questi gruppi e board di nicchia che i micro-influencer si affermano come veri influencer.

Da leggere – Potrebbe interessarti anche leggere della “massa suddivisa in nicchie” nel post Come guadagnare scrivendo.

Concludo la rassegna sulle categorie degli influencer parlando del Nano-influencer.

Queste persone hanno una piccola quantità di follower, ma tendono ad essere esperti in un campo altamente specializzato. Puoi pensare ai nano-influencer come al proverbiale pesce grosso in un piccolo stagno. In molti casi, hanno meno di 1.000 follower, i quali, tuttavia sono veri seguaci appassionati e interessati, disposti a interagire con il nano-influencer e ad ascoltare le sue opinioni. I nano-influencer sono presenti nei settori più disparati.

Mentre molti brand considererebbero i nano-influencer come irrilevanti e costosi rispetto al basso numero di follower. In verità possono essere di estrema importanza per le aziende che realizzano prodotti altamente specializzati e di nicchia.

Per la maggior parte delle aziende, tuttavia, i nano-influencer probabilmente non hanno un’influenza sufficiente per essere di grande utilità. Possono essere economici e avere un’influenza enorme su un piccolo numero di persone, ma nella maggior parte delle nicchie è necessario lavorare con centinaia di nano-influencer per raggiungere un vasto pubblico.

Però ripeto: tutto dipende da quale prodotto o servizio vendi e dal margine di contribuzioneIl margine di contribuzione di un prodotto è la differenza fra i ricavi di vendita ed il costo variabile delle quantità vendute di tale prodotto. che hai stabilito. Se il tuo prodotto di nicchia ha un costo elevato e ti garantisce ricavi considerevoli, anche lavorare con poche decine di nano-influencer potrebbe spingere le vendite molto oltre il break even point.In economia, punto di pareggio, volume di vendite al disotto del quale un’impresa o un progetto sono in perdita.

 

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Un post condiviso da Chiara Ferragni ✨ (@chiaraferragni)

Chi sono gli influencer italiani più seguiti?

I siti di lifestyle riportano elenchi più o meno aggiornati sugli influencer nazionali più seguiti – quelle personalità che riescono con un post ad influenzare l’opinione pubblica, da qui il termine influencer.

  • Primo posto l’influencer italiana per eccellenza Chiara Ferragni con più di 22 milioni di follower
  • Secondo posto Gli Autogol distanziati di parecchio con “solo” 3 milioni di follower e spicci.

Seguono

  • Benedetta Rossi
  • Fedez
  • Diletta Leotta
  • Beatrice Valli
  • Valentina Ferragni
  • Giulia De Lellis

Da cosiddetti Mega-influencer ai nano-influencer, tutti devono possedere caratteristiche possiamo riassumere in 8 elementi chiave che devi cercare per le tue campagne di Social Influencer Marketing.

Come trovare il giusto influencer in poche mosse.

La fiducia dei professionisti del marketing nella loro capacità di trovare il giusto influencer varia ampiamente a seconda del paese. In Cina, per esempio, l’81% dei marketer è fiducioso di poter trovare influencer di grande impatto. Negli Stati Uniti, solo il 39% dei marketer la pensa allo stesso modo.

L’influencer efficace per la tua attività deve:

  • Essere Rilevante – Produrre contenuti di valore per l’audience ma che siano interessanti anche per le aziende;
  • Avere Reach – La copertura o reach è il numero di persone che potresti potenzialmente raggiungere attraverso la base di follower dell’influencer;
  • Avere Risonanza – È il potenziale livello di coinvolgimento che l’influencer può creare con un pubblico pertinente per il tuo marchio;
  • Conoscere il target che stai cercando di raggiungere e influenzare;
  • Avere la fiducia dei follower – Il tuo pubblico deve fidarsi e rispettare l’opinione degli influencer con cui collabori;
  • Possedere un look&feel – Tono, stile, e valori devono essere appropriati per il modo in cui desideri presentare il tuo brand ai potenziali clienti.

Ora che hai acquisito tutte le informazioni più importanti per pensare alla tua prima campagna di Social Influencer Marketing è venuto il momento della chicca finale.

Come trovare gli influencer per la mia azienda?

Ho trovato quattro piattaforme che puoi valutare per la tua prima ricerca dell’influencer giusto per la tua azienda, per il tuo settore, per il tipo di prodotti o servizi che vuoi promuovere.

TRIBE

L’app ti aiuta a trovare persone comuni che creano contenuti di qualità. TRIBE è stata fondata dal conduttore televisivo e radiofonico australiano, Jules Lund, che si è innamorato del potere dei social media dopo aver contribuito a costruire la pagina del marchio Facebook più coinvolta in Australia.

Nel 2014 ha scoperto che, al prezzo di un post sponsorizzato da una celebrità, fashion blogger o YouTuber, potresti riempire una campagna con 50 micro-influencer.

Allo stesso prezzo … Raggiungeresti più persone, il coinvolgimento totale sarebbe molto più alto e invece di avere un contenuto da riutilizzare, ne avresti 50!

Ma, poiché nessuno ha avuto il tempo di gestire manualmente 50 influencer, Jules ha progettato un’app. Leggi di più sui case study di TRIBE.

BUZZSUMO

Il motto di Buzzsumo è “Trova il contenuto che funziona meglio. Collabora con gli influencer che contano. Usa le nostre informazioni sui contenuti per generare idee, creare contenuti ad alte prestazioni, monitorare le tue prestazioni e identificare gli influencer.” Buzzsumo ti consente di guardare oltre le metriche di vanità per scoprire leader veramente influenti. Puoi identificare autori e creatori con un pubblico interessato e trovare le autentica autorità su Instagram, Twitter e il web. Con questa app filtri milioni di account in ogni nicchia e individui i pochi influencer che hanno il potere di potenziare i tuoi contenuti. Gli strumenti di ricerca di BuzzSumo ti aiutano a individuare gli account più attivi e coinvolgenti pertinenti al tuo brand.

SMARP

I dipendenti della tua azienda sono i migliori influencer che tu possa mai ingaggiare per far conoscere il tuo brand e creare relazioni “da umano a umano” che sono il futuro del marketing per qualsiasi impresa. SMARP è la principale piattaforma di comunicazione e advocacyMancando ancora oggi un’adeguata traduzione italiana, il termine advocacy indica l’insieme di azioni delle quali un soggetto (una persona, in genere, ma anche un’ente, un’organizzazione, un’associazione) si fa promotore e sostiene attivamente la causa di un altro.dei dipendenti. Con SMARP inviti i tuoi dipendenti a condividere i contenuti realizzati dalla tua azienda. Inoltre puoi mantenere la tua forza lavoro sempre informata ed attiva sulle iniziative create dal tuo team di marketing e coinvolgere i collaboratori e i dipendenti in veste di “ambasciatori” del tuo brand.

IL TUO CUSTOMER RELATIONS MANAGEMENT SOFTWARE

Ovvero il tuo CRM aziendale. Si proprio quello che ti dà accesso all’elenco clienti fra i quali puoi trovare i referral, i clienti più importanti che hai, i veri influencer che creano a loro volta altri clienti che gravitano attorno a questi potentissimi ambasciatori del tuo brand. Come ripeto spesso, i primi, veri opinion maker, gli influencer più rilevanti ogni azienda li ha davanti agli occhi: i clienti attivi fra i quali scegliere i referral, gli ambasciatori per eccellenza. Ahimè moltissime aziende non hanno ancora acquisito nel loro DNA l’abitudine a sfruttare appieno il Referral Marketing. Chi meglio dei clienti più importanti, quelli più soddisfatti, quelli fidati e che acquistano di frequente può veicolare i valori, i principi, le qualità, i vantaggi dei tuoi prodotti e servizi? Chi meglio di loro puoi darti feedback che puoi condividere ed aiutarti a creare contenuti in grado di interessare potenziali clienti che ancora non conoscono il tuo brand?

Per dimostrarti quanto sia importante la tua “anagrafica clienti” e quanto lavoro di marketing tu possa realizzare solo sfogliando l’elenco clienti contenuto nel tuo software per la fatturazione e la contabilità, salvo che tu non abbia già iniziato a lavorare con un CRM, voglio chiudere questo articolo con una storia tratta da un libro di Anthony De Mello.

C’era una volta un pesciolino che chiedeva informazioni a chiunque incontrasse. “Scusate”, diceva tutto agitato, “sto cercando l’oceano, sapete dirmi dove posso trovarlo?”. Ma pareva che nessuno lo sapesse. Finalmente un giorno incontrò un pesce più anziano e più saggio di lui che gli rispose: “Certo che so dov’è l’oceano!”. “Ah, sì? E dov’è?”, chiese ansiosamente il pesciolino. “Ma non vedi? L’oceano è qui, intorno a te. Ci stai nuotando dentro”. Ma la risposta non convinse il pesciolino: “Questo non è l’oceano. È solo acqua”, disse fra sé, e nuotò in un’altra direzione alla ricerca di una diversa, e più soddisfacente risposta.

Tratta da: Il pesciolino alla ricerca dell’oceano. 100 racconti di Anthony De Mello.

Questo post è stato scritto per la prima volta il 26 febbraio 2014 ed aggiornato il 12 gennaio 2021

Marino Baccarini

Sono un consulente in Comunicazione Aziendale, Web marketing e Social Media Marketing.
Aiuto le imprese a creare relazioni con le persone, utilizzando gli strumenti della comunicazione digitale e della comunicazione tradizionale.

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