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Consulente in comunicazione aziendale, web marketing e social media marketing
Strumenti Di Marketing: I Tuoi Cosa Dicono Di Te?

Cosa dicono i tuoi strumenti di marketing della tua azienda?

Immagina questa situazione. Una persona operata agli occhi per qualche giorno non potrà vedere e riceve la tua lettera di vendita (in inglese sales letter) oppure la tua newsletter nella sua casella di posta elettronica.

Dato che per qualche giorno non può vedere si farà leggere il tuo messaggio da qualcuno oppure userà uno screen reader cioè un software che legge ciò che compare sul monitor del computer o dello smartphone.

Ora che immagine si farà di te quando ascolterà il testo del tuo messaggio?

Che idea si farà della tua azienda sentendo quello che hai scritto nella tua sales letter?

E se al posto di una newsletter la stessa persona che non può vedere ricevesse una tua mail con un link al tuo video aziendale?

Diciamo che in qualche modo riesce a cliccare sul link e finisce su YouTube o sul tuo sito dove hai caricato il video. Sentendo le voci, la musica, magari la voce fuori campo che spiega cosa sta succedendo nel video che idea si farà di te? Cosa penserà della tua azienda senza poter vedere le immagini, i colori, le inquadrature, senza poter seguire il montaggio del video che hai creato o fatto produrre da un’agenzia specializzata?

Cosa dicono della tua azienda i tuoi materiali di marketing oppure i tuoi strumenti di comunicazione aziendale se chi li riceve non può leggere, vedere, ascoltare, utilizzare o usufruire in qualche modo del contenuto?

Fatti la stessa domanda immaginando di essere alle Maldive, steso sul lettino, con un cocktail in una mano ma con gli occhiali scuri perché hai beccato un’infezione agli occhi durante il viaggio. Al tuo fianco tua moglie o tuo marito ti racconta com’è il mare delle Maldive, il colore del cielo, quanto sono alte le palme, com’è bella la spiaggia e tutte le cose che tu non puoi vedere. Che idea ti faresti delle Maldive se, per esempio, l’hotel dove hai prenotato non pagasse le persone per pulire la spiaggia, tenere lettini e ombrelloni in ordine, se l’hotel non avesse un bellissimo bar sotto le palme dove i turisti possono rilassarsi e bere un cocktail?

Il massimo che potresti raccontare della tua vacanza alle Maldive è il profumo dei fiori, il rumore delle onde sulla spiaggia, il canto degli uccellini e il calore del sole sulla pelle. STOP. Ah, dimenticavo, il sapore del cocktail che era buono ma nei hai bevuti di migliori al bar sotto casa.

Quindi ripeto la domanda:

Se il tuo materiale di marketing non può essere sfogliato, ascoltato, visto per intero con tutto quello che c’è dentro, dai testi alle immagini, dalla musica agli effetti speciali cosa potrà pensare una persona della tua azienda?

Cosa penserà se le immagini sono sgranate e il testo non si capisce perché è pieno di parole tecniche oppure per spiegare un concetto semplice semplice hai fatto scrivere un contenuto di tremila parole?

Cosa penserà un potenziale cliente che ti conosce appena se i tuoi strumenti di marketing sono stati creati per un cliente che ha già comprato da te perciò sa molte cose di te e si fida della qualità dei prodotti o servizi?

Un’altra cosa che vedo accadere molto spesso: strumenti di marketing creati per lead inviati a clienti persi.

Un cliente perso che ha comprato una volta sola da te ed è sparito dopo aver avuto un’esperienza negativa con la tua azienda riceve del materiale di marketing creato appositamente per fare lead generation, cioè per informare un utente in target che ha visitato il tuo sito ma non è intenzionato ad acquistare nulla. Nel materiale racconti meraviglie suoi tuoi prodotti e fai promesse che il cliente perso sa che non sei in grado di mantenere perché è rimasto scottato già una volta: cosa penserà il cliente perso della tua azienda? Facile: che stai tentando di truffarlo ancora quindi l’immagine della tua azienda e la tua reputazione subiranno un’altra batosta. Con una bella recensione iper negativa su Google My Business.

Ora vorrei attirare la tua attenzione su un paio di cose.

Cosa penserà della tua azienda una persona che non comprerà mai da te perché il tuo prodotto o il tuo servizio non rientra nei suoi interessi oppure costa troppo o per altre mille ragioni, se gli sbatti sotto il naso un materiale di marketing per acquirenti dove cerchi di convincerlo a comprare ancora perché la prima volta ha ricevuto un bonus e adesso è il momento degli sconti del Black Friday? Penserà che sei fuori di testa dato che il contenuto potrebbe essere: “Ciao Mario, grazie per aver preferito i nostri prodotti; per premiare la tua fiducia abbiamo riservato ai clienti come te uno sconto extra per il Black Friday”. Ma chi cavolo è questo qui? Ma chi ti ha mai visto?

Risultato? Controlla nelle statistiche del tuo programma di mail marketing. Vedrai che Mario ti ha mandato a quel paese senza nemmeno aprire la mail.

Ok, spero tu abbia capito, ma voglio proprio farti un’ultima domanda.

Perché continui a produrre strumenti di marketing che non portano risultati o giusto qualche briciola e oltretutto lo invii al target non segmentato e continui ad investire in mezzi per gente che non si informa su quei mezzi, non li legge, non li compra, non li visita, non li usa?

Se non hai afferrato il significato di tutte queste domande, ecco l’ultimo semplice quiz:

  1. matrimonio
  2. funerale
  3. serata al ristorante con colleghi di lavoro
  4. partita di calcio della domenica

Quattro eventi diversi: perché ti vesti diversamente? Dopotutto, tu resti sempre tu!

Quindi perché invii lo stesso materiale di marketing noioso e inutile a quattro diversi tipi di potenziali clienti?

 

Marino Baccarini

Sono un consulente in Comunicazione Aziendale, Web Marketing e Social Media Marketing.
Aiuto le imprese a creare relazioni con le persone, utilizzando gli strumenti della comunicazione digitale e della comunicazione tradizionale.

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